BANCARELLE DI PIAZZA GUGLIELMO. CAPUTO: “IL TRIBUNALE DELLA LIBERTA’ ANNULLA PARZIALMENTE IL DECRETO DI SEQUESTRO DEL GIP
”.

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Monreale, 25 settembre 2014 – “I proprietari della bancarelle di Piazza Guglielmo non hanno esercitato abusivamente l’attività commerciale in quanto provvisti di regolare autorizzazione rilasciata dai competenti uffici del Comune di Monreale e con la loro attività non hanno nè deturpato nè danneggiato l’intero complesso architettonico costituito dal Duomo e dal Chiostro dei Benedettini. E’ questo – dichiarano gli avvocati Mario e Salvino Caputo – il contenuto delle sette ordinanze emesse tra ieri ed oggi dal Tribunale per il riesame dei provvedimenti restrittivi della libertà personale e dei sequestri che, accogliendo quasi interamente i ricorsi presentati, ha annullato il decreto di sequestro emesso dal Gip presso il Tribunale di Palermo, su richiesta della Polizia Municipale di Monreale.

Il Tribunale ha mantenuto soltanto il sequestro limitatamente all’occupazione del suolo pubblico in quantità superiore rispetto alle autorizzazioni comunali. ”Siamo di fronte a provvedimenti – hanno precisato gli Avvocati Mario e Salvino Caputo – che escludono le gravi condotte contestate dai Vigili Urbani di Monreale ai commercianti di Piazza Guglielmo che erano culminate addirittura con la richiesta del sequestro non soltanto degli stands ma dell’intera Piazza Guglielmo con gravissimi danni anche per tutte le altre attività commerciali esistenti.

“Il Tribunale della Libertà ha escluso sia la condotta di deturpamento del sito monumentale – hanno precisato Mario e Salvino Caputo – che quella di esercizio abusivo dell’attività, in quanto sono state regolarmente prodotte sia le autorizzazioni che i versamenti effettuati per i suoli pubblici. E’ evidente – hanno sottolineato i difensori dei commerciati – che la Polizia Giudiziaria, il Pubblico Ministero e il GIP hanno rappresentato una serie di condotte criminose che sono state ridimensionate in relazione alla misura cautelare applicata.

I Giudici del Riesame di Palermo hanno ritenuto sussistente il fumus commissi delicti solo per la fattispecie di utilizzo di una parte di suolo pubblico diversa da quella richiesta. Adesso – hanno concluso i due difensori – presenteremo una nuova richiesta al Comune corredata di nuove planimetrie e con stands di misura adeguata a quella di due metri per due, in modo tale da ottenere le autorizzazioni comunali.” E’ chiaro che il provvedimento del Tribunale per la Libertà certamente circoscrive i fatti in maniera molto diversa rispetto a quelle contestate dai Vigili Urbani di Monreale“. 

Alle dichiarazioni dei legali replica il Comando di Polizia Municipale di Monreale: “Il sequestro delle bancarelle è stato eseguito su disposizione del GIP. Abbiamo contestato l’esercizio della vendita svolta senza la necessaria autorizzazione all’occupazione di quello specifico suolo pubblico e con quelle strutture, diverse da quelle indicate nelle autorizzazioni. Nient’altro è stato contestato ai venditori, che sono in possesso di un’autorizzazione alla vendita ma che non possono esercitare in Piazza Guglielmo né con quelle bancarelle”. Per il Comando di Polizia Municipale quindi, dalle stesse dichiarazioni dei legali si evincerebbe come il Tribunale del riesame avrebbe invece confermato il sequestro operato su disposizione del GIP.

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