Vasto incendio a Valle Presti. La condanna di Russo: “Nessuna responsabilità per i forestali” (LE FOTO)

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Incalcolabili i danni causati da un vasto incendio divampato nel pomeriggio di ieri e che per tutta la notte ha distrutto una delle aree boscate più belle del territorio di Pioppo, Valle Presti, nei pressi di Portella della Paglia, di fronte lo svincolo per Poggio San Francesco.

L’incendio è stato alimentato dal forte vento, ed ha messo a dura prova gli operatori del corpo forestale e dei vigili del fuoco, dato che l’area interessata si trova in una zona rocciosa, difficilmente raggiungibile dalle squadre di terra. L’intervento di un elicottero e di un Canadair non è stato conclusivo, poiché interrotto dal sopraggiungere del buio. Di notte uno spettacolo drammatico. Il cielo illuminato dalle fiamme. Ancora in queste ore diversi ettari di terreno sono interessati dalle fiamme, ed è sopraggiunto un Canadair.

Tonino Russo, Segretario Generale della FLAI-CGIL di Palermo, ha mostrato tutta la sua amarezza, nel vedere andare in fumo in una notte “anni ed anni di lavoro profuso dai lavoratori forestali di Pioppo per far crescere un bellissimo bosco già adulto”.

Chi ha interesse a distruggere il nostro patrimonio ambientale? E’ questa la domanda che non trova ancora una risposta convincente. Russo non ci sta a dare la colpa ai lavoratori forestali, troppo spesso additati come gli autori dei roghi: “Di certo i lavoratori forestali che lo hanno creato e curato ed adesso si vedono sottratto il loro posto di lavoro, non hanno nessun interesse a farlo. E’ un luogo comune che il forestale brucia i boschi”.

Russo spiega che le giornate di lavoro dei forestali sono stabilite per legge e non aumentano con gli incendi. “Anzi al contrario, rischiano di perdere il lavoro nel momento in cui il loro posto di lavoro è andato in fumo”.

“Condanniamo fortemente questi gravi atti criminosi contro il patrimonio ambientale del nostro territorio, auspichiamo che gli organi preposti riescono ad individuare cause, interessi e artefici di questi disastri”.

Russo non si spinge ad individuare le cause e le motivazioni che spingono dei delinquenti ad appiccare gli incendi, però lancia una critica alla regione Sicilia, indirettamente responsabile per i ritardi negli interventi di sua competenza: “Di certo molto hanno contribuito i gravi ritardi della regione Sicilia che troppo tardi ha reperito le risorse finanziarie per realizzare le opere necessarie alla tutela dei boschi come i viali parafuoco.

Infatti solo da qualche settimana sono stati assunti i 101/isti, mentre ancora i 78/isti non hanno realizzato neanche una giornata di lavoro. Negli anni precedenti questi lavoratori assunti già a giugno hanno effettuato tutte le opere di prevenzione dei boschi. Abbiamo più volte sollecitato per tempo l’assunzione dei lavoratori, speriamo che il loro intervento non arrivi troppo tardi”.

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