WURSTEL VEGETALI

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Per alcuni sarà noioso perché richiede tempo e impegno ma è importante per noi e necessario per la nostra consapevolezza controllare sempre le etichette degli alimenti che compriamo perché lì, seppur a volte bisogna interpretarle, è scritto tutto ciò che riguarda ingredienti naturali, prodotti chimici e metodi di produzione.

A me piace forse perché sono curiosa e voglio sempre sapere cosa sto mangiando, per questo riempio di domande chi mi invita per offrirmi un pasto, non perché non mi fidi ma, visto che quel che sto per mangiare verrà accolto dal mio stomaco, voglio essere sicura che non vada lì a far danni; e lo stesso prima di acquistare un prodotto, controllo l’etichetta, leggo tutto quello che mi riguarda e solo a quel punto decido se comprare o no.

Ci solo alimenti ormai troppo comuni e ben integrati nella nostra alimentazione, prodotti dei quali solo ultimamente è stata chiarita l’origine ma che con difficoltà riusciamo a tenere lontani dalle nostre tavole; sappiamo ma facciamo finta di non sapere per evitare la scocciatura di dire di no ad una cosa così buona, l’esempio più eclatante è il wurstel.

È carne ma non ha sapore di carne, non è ricavata dalle parti “buone” dell’animale ma è separata meccanicamente, e forse dovremmo chiarire il senso di “meccanicamente”.

Dopo aver recuperato tutta la carne commestibile dall’animale macellato, quello che rimane della carcassa, cioè zoccoli, grasso, pelle, ossa, orecchie, coda, organi interni, viene impastato e trasformato in poltiglia che prenderà forma di wurstel dopo la dovuta lavorazione.

Considerando che la quantità dei microrganismi presenti è eccessiva perché si tratta proprio di una carcassa recuperata dopo una conservazione che lascia a desiderare perché prima è necessario lavorare la carne vera, e che a questo miscuglio disgustoso bisogna dare un sapore decente, che non è certo quello della carne perché non è carne, allora riempiamo di additivi chimici il nostro wurstel che acquisirà così un sapore unico e caratteristiche così poco naturali che non è possibile credere che quello sia un alimento né che sia in qualche modo commestibile.

                                                                                          WURSTEL VEGETALI

Ingredienti

2 panetti di tofu

100g farina di ceci

3 carote

Cipolla

Sale

Olio

Spezzettate con le mani i panetti di tofu, che sono molto morbidi, e tagliate a piccoli pezzi le carote; inserite tutto in un frullatore e cominciate a tritare.

Aggiungete nel frullatore la farina di ceci, un pizzico di sale e un po’ di cipolla tagliata a pezzetti e continuate a tritare.

Aggiungete due cucchiai d’olio e, se vi piace, una salsa a vostra scelta, perfetta quella di soia ma va benissimo qualsiasi salsa naturale.

Tritate ancora un’ultima volta e, appena il composto sarà omogeneo, tiratelo fuori, sistematelo in un contenitore e lasciatele in frigo per circa mezz’ora.

Passati i 30 minuti riprendete il composto e cominciate a separarlo creando i wurstel, scegliete voi la grandezza considerando che con queste quantità dovreste ricavarne circa 10 misura standard o poco meno.

Arrotolateli uno per uno nella carta forno e ricopriteli, sempre uno alla volta, con la carta d’alluminio impacchettandoli come fossero caramelle.

Cuoceteli a vapore per mezz’ora circa e, a fine cottura, aprite i pacchetti solo quando si saranno raffreddati.

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