Piano rifiuti: Monreale ancora al punto di partenza

0
tusa big

Piano rifiuti, anno zero. Gruppi di lavoro, tavoli tecnici, incontri e buone intenzioni. E’ questa la sintesi del comunicato inviato alla stampa dall’ass. ai servizi ambientali Giuseppe Lo Coco, sullo stato dei fatti (VEDI ARTICOLO). A circa 2 mesi dalle elezioni, la maggioranza di governo, che aveva promesso ai cittadini durante la campagna elettorale di avere un programma per affrontare i problemi del paese, e quindi la questione rifiuti in primis, ammette di non avere ancora le idee chiare su come intervenire.

L’iniziativa dell’assessore di presentare ai cittadini il resoconto dei primi due mesi di attività è certamente lodevole. Lo Coco ha chiesto ai cittadini di non abbandonare la fiducia riposta al cambio di logica promesso durante la campagna elettorale. Amministrazione trasparente, palazzo aperto ai cittadini? Se è questa l’intenzione dell’assessore non possiamo che plaudire alla sua scelta. In cosa consisterebbe quindi la sintesi dei due mesi estivi di lavoro esposta ai cittadini?

Lo Coco anticipa la prossima nomina di un gruppo di lavoro (non si sa con quali competenze) identificato per studiare la sostituzione del vecchio piano di intervento a firma Di Matteo. Obiettivo? Puntare su raccolta differenziata e compostaggio domestico per le aree esterne. Una dichiarazione che equivale all’ammissione di essere giunti alla guida del paese senza essere ancora in possesso di una strategia e di un progetto chiaro e inconfutabile su come affrontare il problema della raccolta differenziata. Questa fase non si sarebbe forse dovuta concludere durante i mesi della campagna elettorale, così da avviare, non appena la nuova amministrazione si fosse insediata, il progetto alternativo senza alcun ritardo? Ogni mese, lo ricordo, paghiamo all’ATO circa 350.000 €.

L’assessore Lo Coco parla di coinvolgimento di associazioni di volontariato, scuole, esercenti e parrocchie. Parole che rievocano il progetto presentato alla stampa, in sala rossa, dall’ex sindaco Di Matteo e, in rappresentanza dell’ATO, dalla dott.ssa Antonella Romano e dal commissario liquidatore Roberto Terzo, il 10 gennaio 2013 e riproposto a Maggio con il progetto “MonreAL” (VEDI ARTICOLO), con l’ausilio della Consulta Giovanile. I risultati sono noti a tutti. L’assessore, che chiede fiducia, non dovrebbe allora spiegarci con chiarezza in cosa la precedente amministrazione abbia fallito, e sulla base di quali differenti presupposti il suo progetto dovrebbe centrare l’obiettivo? Un’altra questione che si sarebbe dovuta concludere con la fine della campagna elettorale. Così come quella relativa al piano di intervento, che adesso si vuole affidare anche a validi tecnici dell’ATO,  e sulla cui redazione, quindi, siamo ancora all’anno zero.

L’unico risultato tangibile sembra essere, sulla base della sintesi dell’assessore, la riparazione della spazzatrice e il conferimento dei rifiuti presso la discarica di Siculiana. Troppo poco per chiedere la fiducia dei cittadini, anche se solo a due mesi dal suo insediamento.

L’assessore denuncia quasi un tentativo di boicottaggio da parte di alcuni dirigenti e tecnici della zona A dell’ATO che, a suo dire, non rispondono alle convocazioni dell’amministrazione. Spieghi allora come vuole intervenire nei loro confronti così come nei confronti del coordinatore finanziario, sempre “assente ai tavoli convocati, fatto di enorme gravità”, come l’assessore ha voluto sottolineare.

Due mesi certamente sono pochi per esprimere un giudizio sull’operato dell’assessore e sul delicato compito che si accinge a svolgere, e certamente non lo farò. Ma chiedere fiducia su un lavoro che essenzialmente si sarebbe dovuto chiudere in fase preelettorale, mi sembra troppo.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com