Il clamore mediatico ha più valore delle richieste di un consigliere comunale? Antonella Giuliano sul problema dell’illuminazione pubblica

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Araba Fenice desk

Monreale, 24 Agosto. Il consigliere comunale Antonella Giuliano lamenta la poca attenzione al problema del malfunzionamento dell’illuminazione pubblica, che sta lasciando interi quartieri e frazioni di Monreale al buio da mesi.

“L’amministrazione di cui faccio parte – anche se fra le fila dell’opposizione – dopo un primo sprint nell’attenzionare le problematiche del cittadino (forse dato dall’adrenalina post elettorale) dimostra, oggi i primi segni di intorpidimento”, dichiara infatti il neo eletto consigliere comunale.
“E’ da mesi ormai che i nostri concittadini lamentano copiosamente e repentinamente molti disagi, io in primis -nella qualità di cittadina oltre che di consigliere comunale- ho da tempo inoltrato all’amministrazione comunale ben 2 richieste d’intervento in merito all’urgenza di manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione e, da allora, il nulla”.

Giuliano continua, riferendo anche di colloqui avuti tempo addietro col Sindaco di Monreale Piero Capizzi, il quale avrebbe rassicurato riguardo una celere soluzione della problematica, chiudendo poi il suo intervento con una riflessione su quello che sembra, agli occhi del consigliere comunale, un sovvertimento del corretto procedere della macchina burocratico- amministrativa del nostro Comune, più incentrato sul clamore mediatico delle problematiche da risolvere che sulle richieste presentate da chi è stato scelto dai cittadini per portare avanti istanze e possibili soluzioni.

“Giorni fa lessi un articolo”, chiosa infatti Giuliano, “su una testata giornalistica locale, che riportava la notizia di interventi avvenuti in via Venero proprio per la stessa problematica. Sempre nell’articolo si diceva che – a seguito della segnalazione della testata giornalistica predetta- in soli 2 giorni il problema era stato risolto!

Allora io chiedo all’amministrazione comunale, aggiornamenti in merito al funzionamento di questa macchina burocratica!
Le pratiche -e le relative priorità- son date dal cronologico del protocollo o forse “invece” dallo scalpore mediatico provocato?
Nel dubbio, considerato il non indifferente lasso di tempo intercorso dalla presentazione delle segnalazioni da me effettuate (la prima in data 14 Luglio e la seconda in data 28 Luglio, rispettivamente presso l’A.P.A.T la prima, e presso l’ufficio protocollo generale la seconda) e alla luce dei suddetti risvolti, ho valutato opportuno agire anche a mezzo stampa.

Non sia mai che – stavolta- i tempi possano ridursi!

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