Caos in Commissione consiliare, la denuncia del consigliere 5 stelle

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Araba Fenice desk


“Commissione convocata senza una convocazione formale, senza un ordine del giorno opportunamente stabilito, senza che i Consiglieri fossero in possesso del materiale oggetto di discussione e senza rispetto degli obblighi formali da parte del presidente della stessa, tenuto ad adottare un provvedimento di sostiuzione del Segretario e del vice-segretario della Commissione in caso di loro assenza per ferie”: sono queste le denunce fatte dal consigliere del Movimento Cinque Stelle Monreale, Fabio Costantini.

Una prassi che ormai da anni si ripete all’interno di organi, quali le commissioni consiliari appunto, tenuti ad esprimere pareri ed avanzare proposte inerenti a determinate materie. Già in passato alcuni consiglieri si erano dissociati in maniera tacita da questo modus operandi, boicottando le sedute, facendo venire meno il numero legale necessario per avviare i lavori e non permettendo così agli altri consiglieri di ottenere i giustificativi datoriali con eventuali rimborsi per l’assenza dal lavoro e il gettone di presenza del valore di circa 20 euro lordi.

Il consigliere grillino, componente della II Commissione consiliare (Commissione Bilancio composta anche da Barna, Vittorino, Li Causi, Pippo Lo Coco, Viola e Di Benedetto), invece, sembra intenzionato a portare alla luce tutte le “stranezze” dell’attività della stessa cercando, a suo dire, “di proporre continuamente i correttivi che la possano riportare nell’alveo della legalità e della normalità amministrativa”.
“Stranezze” che sembrano essersi ripetute anche oggi, durante la seduta della II Commissione avente come ordine del giorno il delicatissimo tema della “Stabilizzazione dei precari, Legge 85/95”.
“La Commissione è stata convocata per svolgere in maniera irregolare i suoi lavori che si concluderanno in un nulla di fatto gravando inutilmente sulla collettività.
Ho personalmente rappresentato la situazione al Segretario Comunale, mettendolo a conoscenza di quanto stesse per accadere”, dichiara il consigliere. 

Alle denunce di Costantini sembra aver fatto seguito un clima di fuoco e di atteggiamenti minacciosi che, secondo il suo racconto, avrebbero sfiorato quasi le aggressioni fisiche. 
“Non temo le minacce (velate e meno velate) o le aggressioni fisiche – tuona il grillino – i cittadini vanno rappresentanti con onestà operando nel loro interesse e per il bene collettivo e tutto ciò che di assimilabile al marcio si verificherà, andrà fermamente denunciato e combattuto”.

Si dice inoltre “sbigottito e sconcertato, ma non sorpreso”, Nicola Giacopelli (sindacalista della Cisl FP da sempre attentissimo al tema della stabilizzazione dei precari), il quale afferma di volerci vedere chiaro sulla vicenda. 

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