Costantini: “I consiglieri Guzzo, Intravaia, La Corte e Lo Coco si esimono dalle votazioni e dall’assunzione di responsabilità senza però rinunciare al gettone ed al permesso dal lavoro”

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Araba Fenice desk

“Quando si sceglie il proprio rappresentante politico, lo si dovrebbe seguire per comprendere se questi merita la nostra fiducia oppure persegue solo fini personali”.

Con questo incipit il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Fabio Costantini, stigmatizza il comportamento di quei colleghi, dipendenti da aziende pubbliche o private, che “si esimono dalle votazioni e dall’assunzione di responsabilità che alle stesse conseguirebbero (come ad es. nei debiti fuori bilancio) senza però rinunciare a risultare presenti a quel famoso (rectius famigerato) appello che da diritto al gettone ed al permesso dal lavoro”. 

“Nel loro diritto a partecipare – precisa Costantini – generano dei costi a carico della collettività dove, oltre al gettone di presenza, viene riconosciuto anche il rimborso datoriale. Siano dipendenti pubblici o privati, il loro stipendio viene garantito ed hanno diritto ad assentarsi per l’intera giornata, indipendentemente dall’orario in cui si tiene il Consiglio Comunale! Basta esser presente al primo appello (anche se ci si assenta a tutte le votazioni che si tengono durante il Consiglio), per avere diritto a tutto ciò descritto”.

Costantini fa riferimento ad una seduta consiliare precisa, ed è deciso a fare nomi e cognomi dei colleghi, il cui comportamento vorrebbe venisse sottoposto al giudizio degli elettori. “I consiglieri Guzzo Giuseppe, Intravaia Marco, Beppe La Corte, Pippo Lo Coco (nonché assessore, ndr) nella seduta del 21 Luglio, pur risultando presenti all’appello iniziale, non hanno espresso neppure un voto abbandonando quasi immediatamente dopo l’aula consiliare”.

A riprova delle sue dichiarazioni Costantini allega il verbale pubblicato, che – precisa – “riporta anche una inesattezza che verràlacortelococoGiuseppe La Corte, Pippo Lo Coco, Marco Intravaia e Giuseppe Guzzo segnalata in Presidenza relativamente all’assenza del Consigliere Guzzo all’ultima votazione”.
Ci auguriamo – conclude Costantini – che ai prossimi Consigli Comunali, i Consiglieri Guzzo, Intravaia, La Corte e Lo Coco non abbiano nuovamente “impedimenti” che li distolgano dal poter votare (esercitando quindi le funzioni per le quali sono stati eletti) pur godendo di gettoni e permessi”. A sostegno della sua tesi, il consigliere invita gli elettori a rivedere il video della seduta (http://youtu.be/0xyJUwaRdz4) e a consultarne i verbali (http://www.comune.monreale.pa.it/albo.php?content=atto&id=5403,
‪#‎M5Strasparenza‬ ‪#‎M5S‬ ‪#‎Monreale‬).

I consiglieri Guzzo (Cambiamo Monreale) e Intravaia (Vivi Monreale), contattati dalla redazione di Filo Diretto, non hanno voluto rilasciare una dichiarazione.
Giuseppe La Corte (UDC) ha invece voluto replicare: “Ho dovuto abbandonare l’aula perché è sopraggiunta un’emergenza familiare che mi ha costretto a raggiungere immediatamente l’ospedale. Mi riservo comunque, per la prossima volta, di segnalare al consigliere Costantini, anziché al Presidente del Consiglio Di Verde, la necessità di lasciare l’aula”.

Anche l’assessore Lo Coco, chiamato in causa perché ricopre anche la carica di consigliere (Alternativa Civica), ha replicato: “Durante la seduta di consiglio si è verificato un incendio in contrada Renda, dove posseggo un’abitazione. Ho quindi comunicato al sindaco e al mio capogruppo del sopraggiungere di questa emergenza che mi ha costretto ad abbandonare l’aula”.

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