POMODORI RIPIENI DI RISO SPEZIATO

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Araba Fenice desk

Tempo fa, dopo essermi accorta della varietà del mondo, e che attorno a me esistono realtà interessanti, culture importanti, individui che hanno tanto da dire e poche persone all’ascolto, ho deciso che avrei ampliato i miei orizzonti, che era arrivato il momento di sperimentare, di conoscere ciò che mi attirava non sui libri, non su internet, ma nella realtà, partendo semplicemente dalla mia città che offre tanto ma solo pochi fortunati sanno goderne.

La settimana scorsa eccomi su un terrazzo paradisiaco circondato da piante e fiori, seduta su un cuscino dai colori orientali, tutta contenta e tremendamente curiosa, ad un incontro buddista zen; non sono buddista e non mi interesso di buddismo, anzi sinceramente non sono preparatissima sull’argomento, ma fremevo all’idea di trovarmi lì con quella gente dall’espressione beata, investita dalla pace interiore che discuteva su verità e illuminazione.

Ora, non so quanto ci sia di serio in un evento del genere, e non so nemmeno se le cose che venivano dette fossero colossali falsità con lo scopo di intrattenere o plagiare i partecipanti, ma qualcosa mi ha fatto riflettere.

Partendo dal presupposto che “ognuno di noi è gli altri e che gli altri sono ognuno di noi”, concetto per niente concreto ma molto intuitivo, ogni giorno, in ogni momento comunichiamo agli altri la nostra conoscenza che verrà percepita e capita se davvero noi stessi, prima di tutto, la comprendiamo ed è solida dentro di noi, mentre se non verrà accettata ma solo ignorata e tralasciata, allora questa risposta negativa sarà lo specchio della nostra ignoranza.

Quindi dico, sarà per questo che quando parlo della cultura vegana, che per me è importante tanto quanto una religione per il credente che la professa, spesso non ho risposte positive, anzi battute tristi e risate divertite; è possibile che l’ignoranza che mi investe in risposta alle mie affermazioni è semplicemente la mia incapacità di esprimere ed esternare le leggi di natura tanto da risultare a volte ridicole alle orecchie di chi ascolta?

Mentre cerco di risolvere il dilemma sono attratta dalla cucina buddista, povera ed essenziale, estremamente naturale e, come sempre, sperimento un po’.

POMODORI RIPIENI DI RISO SPEZIATO

Ingredienti:

100gr di riso

6 pomodori, in base alla grandezza forse qualcuno in più

Curcuma, zenzero, pepe

Aglio

Olio

Salsa di soia

Basilico e salvia

Preparate prima il riso; quando sarà pronto, prendete i pomodori, lavateli e tagliate la parte superiore. Svuotateli internamente con un cucchiaino e aggiungete la polpa del pomodoro appena tolta al riso.

Poi fate scaldare in padella uno spicchio d’aglio e un po’ d’olio, e aggiungete un cucchiaino di curcuma e zenzero.

A questo punto versate nella padella il riso e salate; mettete basilico e salvia spezzettati e, solo alla fine, un cucchiaio di salsa di soia e pepe.

Col composto riempite i pomodori, disponeteli in una teglia e cuoceteli per 15 minuti a 180° circa.

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