6000 cittadini domattina in strada: questo l’auspicio del comitato spontaneo riapertura S.S. 186

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Araba Fenice desk

Monreale, 24 Luglio. I residenti ed i commercianti di Pioppo non ci stanno, e chiedono la celere risoluzione della problematica riguardante la Strada Statale 186, chiusa a causa degli incendi che dallo scorso 10 Luglio si sono succeduti nella zona, soluzione che ancora tarda a vedere la luce.

Per questo, riunitisi in un comitato spontaneo, domani, in occasione del nuovo sopralluogo che sarà svolto congiuntamente, a partire dalle ore 10.00 circa, dall’amministrazione comunale, dall’ANAS, dalla Protezione Civile e dal dipartimento foreste, insceneranno una forma pacifica di protesta, sfilando lungo la stessa Strada Statale fino a raggiungere il tratto chiuso dalle transenne.

Il concentramento è previsto alle ore 8.30 in Via Provinciale, all’altezza di Piazza Valle Tajo, in quello che fino a pochi giorni fa era considerato l’ingresso del paese.

È prevista la partecipazione di un buon numero di cittadini, fra i quali molti commercianti, i cui affari già fiaccati dalla crisi economica stanno subendo un ulteriore colpo dalla chiusura del tratto di strada e molti liberi professionisti che hanno a cuore la questione e stanno valutando le forme di protesta e di soluzione possibili.

Perché, come si legge dalla relazione sintetica del “Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico” riguardante il tratto di strada interessato, la problematica non è inerente solo la strada, ma anche le abitazioni della zona: “la viabilità potrebbe non essere coinvolta da un possibile rotolamento del masso, che potrebbe saltare la sede stradale per andarsi a fermare contro una delle case sottostanti”, si legge infatti nella stessa relazione, riguardo uno dei massi in condizioni precarie rinvenuti.

Allora, si chiedono alcuni componenti del comitato autonomo, perché la chiusura della strada e non l’evacuazione delle abitazioni? Cosa osta ancora lo svolgimento dei lavori di messa in sicurezza, se questo pericolo è così rilevante? E ancora, la strada alternativa su cui è stato deviato il traffico, ha i requisiti necessari ad assorbire il passaggio di un tal numero di autovetture?

Queste le questioni che verranno poste domani, fermo restando la precisa volontà di tutti i partecipanti di ricevere in risposta impegni concreti per una rapida e definitiva risoluzione della questione.

Perché Pioppo ritorni ad essere accessibile, e non resti tagliato fuori dal sistema di collegamenti cui è parte importante fin dalla sua nascita. 

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