Servizio navetta Monreale Palermo, la parola alle Autolinee Giordano

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Monreale, 23 Luglio. In questi giorni, il problema dei collegamenti fra Monreale e Palermo si fa sempre più di stretta attualità, data la scadenza della convenzione fra il Comune di Monreale e le Autolinee Giordano, che garantiva la gratuità del servizio navetta di collegamento fra le due città.

In merito alla questione, dopo aver sentito l’amministrazione comunale, la nostra redazione ha raccolto la testimonianza del settore dirigenziale dell’azienda, per avere un quadro completo della situazione attualmente vigente.

Lo stato dei fatti: lo scorso 13 Luglio, è scaduta la convenzione fra Comune ed autolinee Giordano, con la conseguenza diretta della rimodulazione del servizio: i mezzi che coprivano la tratta sono infatti tornati a svolgere il percorso della linea 4 circolare, con la conseguente riduzione della frequenza di passaggio nel tratto in questione ed il ritorno, per gli utenti, al pagamento del servizio, gratuito per la durata della convenzione.

L’azienda ha inviato, un mese prima della scadenza della convenzione, una lettera al Comune, in cui ricordava l’approssimarsi della stessa, ma attualmente non c’è stato nessun contatto da parte dell’amministrazione comunale.

Riguardo la liceità della convenzione, l’azienda, sottolineando la pertinenza dell’amministrazione stessa a riguardo, ha chiarito come lo stato attuale del servizio di trasporto pubblico urbano, sia garantito dal regime di “affidamento provvisorio”, stabilito dalla Regione Sicilia per il triennio 2007-2010, poi prorogato fino al 2015, in attesa di una nuova legge regionale di riordino. Detto regime è in vigore sin dal 2007, quando l’ente regionale decise di rimodulare le concessioni allora vigenti in materia di trasporti pubblici, urbani ed extraurbani.

Un altro argomento è molto a cuore ai proprietari della stessa azienda: quello della condizione economica e dei pagamenti delle spettanze agli operatori delle autolinee Giordano.

A riguardo, la situazione non è così semplice come potrebbe sembrare a primo acchito.

Ricostruiamo insieme quanto dichiarato dalla dirigenza della società.

Le aziende di trasporto pubblico ricevono dei fondi da parte della Regione Sicilia a copertura dei servizi di pubblica utilità resi.

La situazione economica della nostra regione è tale però che, per l’anno 2014, le aziende che espletano servizio di trasporto pubblico urbano non hanno ancora ricevuto nessun emolumento, nonostante la legislazione prescriva il pagamento “per trimestre anticipato”, il che vuol dire, che ad oggi le aziende avrebbero dovuto ricevere i finanziamenti per i mesi compresi fra Gennaio e Settembre. A ciò si aggiunge il fatto che, mentre negli anni precedenti la Regione elargiva i fondi ai comuni, che poi giravano le somme alle aziende interessate, dal 2014 il meccanismo prevede che la Regione Sicilia versi i fondi direttamente alle aziende: per mancanza di personale, però, la Regione ha comunque demandato ai Comuni l’espletamento della documentazione necessaria all’invio dei fondi.

La situazione di emergenza che si è venuta a creare, sottolineano le autolinee Giordano, riguarda tutte le aziende di trasporto pubblico urbano, mentre quelle del trasporto pubblico extraurbano hanno quantomeno ricevuto i fondi spettanti per i primi due trimestri, mentre è in pagamento il terzo trimestre. L’unica notizia positiva, ad oggi, è quella del paventato pagamento del primo trimestre di fondi spettanti da parte della Regione, pagamento comunque non ancora avvenuto.

In questa condizione di mancati introiti, l’azienda ha comunque dovuto onorare tutti gli adempimenti fiscali necessari alla sopravvivenza della stessa, senza contare le spese di gestione (utenze elettriche e telefoniche, carburante, manutenzione mezzi) che un’azienda di trasporti giornalmente deve affrontare.

In ultimo, a ciò va aggiunto il mancato pagamento delle spettanze previste dalla convenzione fra Comune e Autolinee Giordano per il “servizio navetta”, che ancora di più genera difficoltà economiche. 

Tant’è che l’azienda chiude il colloquio con un impegno preciso: “Se il Comune dovesse pagare le fatture relative al servizio navetta, l’azienda si impegna a pagare le retribuzioni pregresse”

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