Scuola materna di Pioppo. Quale futuro? L’abbiamo chiesto all’assessore Taibi e all’ex assessore Giangreco

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A poco più di un mese dall’insediamento della nuova amministrazione ancora nessuna certezza sul futuro prossimo per la scuola materna di via Polizzi a Pioppo.

La triste storia che ha investito il plesso è nota e più volte rendicontata. Chiusa a luglio 2012, per procedere ad indagini strutturali ritenute necessarie per la sicurezza dell’immobile, è stata oggetto più volte di atti vandalici e perfino di un incendio che ne hanno interrotto la prevista ristrutturazione, per la quale era già stato appaltato il progetto ad uno studio tecnico di Palermo da parte del Provveditorato agli Studi.

TaibiAbbiamo chiesto all’assessore Nicola Taibi di fornirci delucidazioni: “Abbiamo fatto un sopralluogo informale per renderci conto della problematica”. L’assessore si è recato alcuni giorni fa, assieme al funzionario della Protezione Civile comunale, dott. Saverio Fasone, presso la scuola Materna di Pioppo. A prima vista, l’assessore, di professione geologo, ritiene che non dovrebbero esserci grossi problemi strutturali, ma si rimette all’esito della più approfondita analisi dei progettisti che si sono già appaltati la ristrutturazione. Se la sua ipotesi dovesse essere confermata, l’assessore non esclude che il finanziamento già pervenuto possa essere sufficiente per procedere alla ristrutturazione prevista. “Probabilmente sarà necessaria una integrazione di lieve entità per fare fronte ai danni causati dagli atti vandalici e dall’incendio”.

Ma perché questa impasse durata diversi mesi? Abbiamo chiesto all’ex assessore di competenza della giunta Di Matteo, la dott. Lia Giangreco.

Lia Giangreco“In seguito ad una relazione dell’ufficio tecnico del comune è stata sospesa la fruizione dell’immobile. Il Provveditorato agli Studi di Palermo ha appaltato il progetto di ristrutturazione ad uno studio di Palermo”. La Giangreco tiene a precisare che il comune di Monreale non ha avuto alcuna responsabilità quindi sui tempi di espletamento della procedura di ristrutturazione dell’immobile, e sottolinea come invece la questione sia stata al centro di una strumentale campagna denigratoria nei confronti della sua amministrazione.

“Abbiamo sollecitato fino agli ultimi giorni della nostra amministrazione gli uffici del Provveditorato per conoscere le cause del ritardo dell’avvio dei lavori di ristrutturazione. Il progetto è pronto da tempo, ma sembra che ancora non sia giunto il finanziamento”.

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