La Fiora: “Capizzi cambi logica. Non ha la minima idea della situazione in cui era il Comune appena 24 mesi fa”

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Nella relazione presentata ai consiglieri comunali durante la seduta di lunedì 21, il sindaco Capizzi ha espresso un giudizio pesante sull’operato della precedente amministrazione.

Se l’ex sindaco Di Matteo è stato il bersaglio principale delle mire del sindaco, l’ex assessore al bilancio, dott. Giuseppe La Fiora, è certamente colui che ha incarnato tecnicamente le scelte economico/finanziarie messe in campo dall’amministrazione Di Matteo. E’ di La Fiora la firma del bilancio che è stato consegnato alla nuova amministrazione.

Interpellato dalla nostra testata, il dott. La Fiora appare fondamentalmente amareggiato per le esternazioni del sindaco.

–       Il sindaco Capizzi ieri nel corso della relazione sulla situazione finanziaria del nostro Comune presentata al Consiglio Comunale ha mostrato molta sorpresa per i dati in suo possesso.

–       “In verità, qualche settimana addietro, in occasione del primo consiglio comunale, il sindaco aveva lasciato intendere che tale relazione l’avrebbe presentata in occasione di una conferenza stampa e devo dire che avevo accolto con piacere tale intenzione, perché, pensavo dentro di me, almeno ad una conferenza stampa avrei potuto partecipare di presenza e magari anche intervenire. In Consiglio Comunale, invece, io che non ricopro alcuna carica istituzionale, posso solo ascoltare seduto tra il pubblico, ma non posso intervenire o replicare”.

–       Avrebbe replicato?

–       “Si, ci sarebbe stato tanto da replicare alle affermazioni del primo cittadino, che non posso che definire sconfortanti e deludenti. Neanche fossimo ancora in campagna elettorale! Affermare di avere trovato una situazione finanziaria terrificante testimonia quanto il Consigliere Capizzi, oggi sindaco, sia stato completamente assente dalle dinamiche che hanno coinvolto il Consiglio Comunale negli ultimi due anni e mezzo della precedente consiliatura, in cui si è passati dalla impossibilità di redigere un bilancio in equilibrio appena due anni fa ad una situazione che ci ha visti nel 2013 centrare il patto di stabilità, rispettare 8 parametri su dieci con riferimento agli indici di deficitarietá strutturale (basta rispettarne 6 per non essere ente strutturalmente deficitario), rientrare sotto la soglia del 50% nel rapporto spesa personale su spese correnti, eliminare un arretrato di debiti mostruoso con grandi economie derivanti da tantissime transazioni, mettere in piedi un piano di riequilibrio pluriennale con un serio programma di riduzione della spesa e con un equilibrio strutturale di bilancio, evitare il dissesto del Comune.

Il tutto in un periodo in cui, per la grave crisi generale, la percentuale di incasso delle tasse comunali si attesta a livelli poco sopra il 50% mentre i trasferimenti di Stato e Regione sono ai minimi storici. Forse il sindaco Capizzi avrebbe preferito che, oltre a ripianare un debito complessivo ereditato di oltre 25 milioni di euro, la nostra amministrazione avesse fatto pure una colletta per non fargli trovare questi due milioni di debiti che ha trovato!”

–       Perché allora questo giudizio impietoso sulla sua gestione?

–       “Le affermazioni del sindaco, di quello che oggi è anche il mio sindaco, il sindaco di tutta la città, mi mortificano, mortificano il lavoro che con tanto sacrificio, con tanta abnegazione, ma soprattutto con tanto amore per la mia città, ho portato avanti nei due anni in cui ho potuto servire i miei concittadini, con la preziosa collaborazione dei miei colleghi di giunta e dei funzionari del Comune, questi ultimi sempre ammirevoli per l’impegno profuso nel tentativo di evitare il dissesto del nostro Comune.

Non capisco veramente perché il sindaco abbia voluto oggi relazionare in questi termini in Consiglio Comunale, sinceramente conoscendo la persona Piero Capizzi, non credo assolutamente nella sua mala fede, credo proprio che invece non abbia neppure la minima idea della situazione in cui era il Comune appena 24 mesi fa. E sicuramente è ancora presto per avere un’idea della situazione in cui si trova ora. Il che mi fa ancora più paura.

Mi auguro che presto il nuovo sindaco acquisisca la contezza della situazione economico-finanziaria del Comune, della sua evoluzione, degli interventi che ancora sono necessari, dandogli assoluta priorità e circondandosi delle persone giuste. Perché altrimenti non andrà e non andremo molto lontani. Ma per fare questo, mi permetto di usare un motto a lui caro, cambi davvero logica”.

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