Consiglio Comunale, le risposte dell’opposizione alle dichiarazioni del Sindaco Capizzi

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Monreale, 21 Luglio. Si è svolto oggi il secondo consiglio comunale della legislatura Capizzi.

In risposta alle comunicazioni del Sindaco Piero Capizzi, il quale ha voluto soprattutto sottolineare le criticità economiche trovate all’atto del suo insediamento, sono intervenuti i consiglieri dell’opposizioni Mimmo Vittorino, Marco Intravaia, Giuseppe La Corte e Giuseppe Romanotto.

Il consigliere Vittorino ha voluto sottolineare come i cosiddetti “debiti” trovati dall’amministrazione Capizzi, sia per ciò che riguarda l’ATO che per ciò che concerne l’ENEL, in realtà non siano altro che spese correnti, sicuramente non paragonabili ai 32 milioni di euro di debiti trovati dall’amministrazione Di Matteo all’atto del suo insediamento. In conclusione, Vittorino ha voluto comunque invitare tutti a lavorare in sinergia per il bene del paese, non continuando a rivangare il passato.

Il consigliere Intravaia, ha posto l’accento sul fatto che le sue dichiarazioni in merito alle commemorazioni per la strage di Via D’Amelio riguardavano soltanto il suo rammarico per l’assenza dell’amministrazione comunale alle manifestazioni ufficiali cui storicamente aveva partecipato, fermo restando la libertà individuale a onorare la memoria di Paolo Borsellino come meglio crede, in piena libertà.

Il consigliere La Corte ha poi ribadito le ragioni esposte dal consigliere Vittorino, sottolineando come, inoltre, l’amministrazione Di Matteo fosse riuscita a destinare circa 70.000 euro alle spese per i servizi sociali.

Infine, il consigliere Romanotto, ha sottolineato come l’attuale Sindaco Capizzi fosse, durante la precedente legislatura, un membro del consiglio comunale, in quanto tale con potere ispettivo per quel che riguarda l’operato dell’amministrazione.

In questo senso, poi, va letta anche la successiva dichiarazione di Romanotto, che chiarisce come l’espressione “avere i conti in ordine”, riferita alla precedente amministrazione, vada letta nel senso per cui un bilancio si trova nella condizione di “equilibrio strutturale”, cosa che si può ben attribuire all’operato della giunta Di Matteo.

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