PUBBLICATO L’ELENCO REGIONALE DEI PRECARI

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Monreale, 19 luglio 2014 – E’ stato pubblicato ieri sul sito ufficiale del Dipartimento Regionale del Lavoro l’elenco unico definitivo che comprende i nominativi (in ordine alfabetico) di tutti i lavoratori precari siciliani, includendo sia i cosiddetti “contrattisti”, sia coloro che sono impegnati nello svolgimento di attività socialmente utili (ASU).
Da questo elenco, che – è bene ricordarlo – non è affatto strutturato come graduatoria di merito, dovranno attingere gli enti locali siciliani per colmare i vuoti di organico immettendo in servizio a tempo indeterminato i soggetti che sinora hanno lavorato con contratti a termine.

Per quanto riguarda il Comune di Monreale, attualmente vi sono in attività 9 lavoratori ASU e 85 contrattisti, tutti (con una sola eccezione) con impiego a part-time.

Adesso che l’elenco regionale è stato finalmente pubblicato – afferma Nicola Giacopelli, segretario aziendale della Cisl-Funzione Pubblica – l’amministrazione comunale deve, ripeto deve, rivelare con la massima chiarezza il proprio ‘piano’ circa i tempi e le modalità con cui intende procedere alla stabilizzazione dei precari. Se le relative procedure non dovessero essere avviate entro quest’anno, non sarà possibile prorogare i contratti in scadenza al prossimo 31 dicembre: in tale malaugurata ipotesi, dal 1° gennaio tutti a casa…”.

Dopo che la giunta Capizzi ha provveduto (“un po’ maldestramente”, secondo Giacopelli) alla rideterminazione della dotazione organica, il passaggio successivo sarà quello di deliberare sul fabbisogno di personale per il triennio 2014/2016:

“Il patto di stabilità nel 2013 è stato rispettato – conclude l’esponente della Cisl – ed il rapporto tra spese correnti e spese di personale rispetta i parametri di legge; ancora, però, non siamo stati messi in condizione di conoscere un dato assolutamente fondamentale, che è quello delle risorse che sarà possibile utilizzare, sin da quest’anno, per finanziare le assunzioni in pianta stabile dei precari, da calcolarsi tenendo conto dei risparmi derivanti dai pensionamenti avvenuti sin dal 2011”.

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