Monreale, tempi geologici per il ripristino dell’illuminazione pubblica?

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MONREALE, 14 luglio – A Monreale, per attendere la sostituzione di una lampada, in una strada di dominio pubblico, bisognerebbe attendere almeno 5-6 mesi. E’ questa, in sostanza, la dichiarazione di alcuni nostri lettori i quali, recatisi presso l’ufficio competente del Comune di Monreale, hanno voluto segnalare il malfunzionamento della pubblica illuminazione in numerose strade della nostra città.

“Mi sono recato al Comune per segnalare la presenza di alcune lampade fulminate lungo via Regione Siciliana – dichiara F. A. – il funzionario addetto a ricevere le segnalazioni mi ha fatto sapere che solo tra 6 mesi, forse, sarà possibile intervenire con la sostituzione delle lampade non più funzionanti. Considerando che già da un anno l’impianto di illuminazione, in seguito ad un forte temporale, è stato danneggiato, pur pagando, puntualmente, tutti i dovuti tributi, mi ritrovo a dover pagare per un servizio di cui non fruisco”.

Anche la lettrice A. R. lamenta il malfunzionamento dell’illuminazione pubblica di via Regione Siciliana, “Cosa si deve fare per far riaccendere le luci della strada che porta a San Martino delle Scale?”. La zona del Castellaccio, secondo la nostra attenta lettrice, si troverebbe al buio già da anni. “Quando fa buio noi residenti abbiamo paura”.

Secondo l’ingegnere Busacca, dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Monreale, contattato dalla redazione di Filodiretto, il problema principale risiederebbe nella mancanza di un piano finanziario approvato. L’assenza di tale documento rende difficilissima la programma degli interventi sull’illluminazione pubblica in questo caso ma anche di interventi di manutenzione ordinaria che riguardano altri ambiti. 
Per quanto riguarda la tempistica affinché venga eseguito il ripristino sulla pubblica illuminazione lungo la strada di San Martino delle Scale, il dirigente crede siano eccessivi i sette mesi dichiarati al nostro lettore dall’ufficio tecnico. Tutto sarebbe quindi condizionato dall’approvazione del piano di previsione che il Consiglio Comunale avrebbe dovuto esaminare all’inizio dell’anno. 
L’anno scorso, ricordiamo, il Consiglio Comunale approvò il documento di programmazione finanziaria comunale solo a fine anno.

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