Messaggio agli studenti, in occasione della fine dell’anno scolastico, di S. E. Mons. Michele Pennisi

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Carissimi studenti,

mentre alcuni stanno concludendo gli esami di maturità per la maggior parte di voi è già tempo di vacanze. Un altro anno scolastico si è concluso: a voi tutti oggi va il mio pensiero ed il mio affetto. La mia riconoscenza va ai vostri insegnanti che in quest’anno scolastico vi hanno aiutato ad aprire la mente e il cuore alla realtà, nella ricchezza dei suoi aspetti.

Invito i giovani che non sono stati ammessi alla classe successiva a far tesoro dell’esito riportato affinché il prossimo anno vi trovi determinati nello studio e pronti a compiere il vostro dovere con serietà ed impegno. Coraggio! Non perdetevi d’animo! Se saprete far tesoro dell’esperienza vissuta, da adulti potrete ricordare tale circostanza come decisiva per la vostra maturazione umana, prima ancora che culturale. Vi ricordo quello che papa Francesco ha detto nella festa della scuola del 10 maggio:” è sempre più bella una sconfitta pulita che una vittoria sporca! Ricordatevelo! Questo ci farà bene per la vita”.

A quanti, invece, negli scrutini finali hanno riportato una o più insufficienze desidero rivolgere l’esortazione a vivere lo studio estivo non solo come assunzione di responsabilità dinanzi agli obiettivi scolastici stabiliti, ma anche come occasione di crescita culturale. Lo studio, infatti, apre prospettive nuove e svolge un ruolo importante nella vostra formazione umana. Forza! Studiate con passione e dimostrate a settembre ai vostri insegnanti di avere colmato le lacune riscontrate a giugno!

Agli studenti che, promossi, hanno già riposto i libri negli scaffali di casa, porgo le mie felicitazioni per la sudata ammissione alla classe successiva. Bravi! Avete imparato sulla vostra pelle che i sacrifici pagano e che proprio le ore trascorse ieri sui libri oggi vi permettono di godere del meritato riposo estivo. Per non perdere l’abitudine vi consiglio di leggere qualche bel libro, come facevo io alla vostra età leggendo qualche romanzo di autori famosi.

A tutti indistintamente rivolgo l’invito a vivere l’estate come occasione per riscoprire la bellezza della natura e delle relazioni autenticamente umane. “ Noi oggi abbiamo bisogno- ricordava papa Francesco al mondo della scuola- della cultura dell’incontro per conoscerci, per amarci, per camminare insieme”.

E vi auguro che possiate scoprire una accezione nuova dell’espressione tempo libero. Non tempo libero da (dai compiti, dalla scuola, dalle interrogazioni …) ma piuttosto tempo liberato cioè libero per o di fare qualcosa di significativo per se stessi e per gli altri, nel volontariato, nel sociale, nei Grest a vantaggio soprattutto dei più piccoli, degli ultimi e dei poveri.

Tutti benedico nel Signore Gesù.

Monreale 24 giugno 2014

Il Vostro amico arcivescovo

X Michele Pennisi

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