Monreale Futura: AMAT o non AMAT? E’ questo il dilemma?

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Domani pomeriggio si terrà l’incontro tra il sindaco Capizzi e una raprresentanza del Comitato “Acquasanta Monreale” con l’ass. alla mobilità del comune di Palermo per discutere del ripristino del collegamento AMAT tra Palermo e Monreale. Il tema è stato al centro della recente campagna elettorale e inserito tra le priorità nell’agenda di governo di Capizzi.

Ma non tutti concordano sulla necessità di ripristinare questo servizio. E’ contrario Davide Parisi, Presidente del Movimento “Monreale Futura”, che pone una domanda: ”Ma siamo davvero certi che sia la priorità per i Monrealesi? Ma, tra gli innumerevoli problemi da cui siamo sommersi, è davvero questo ciò che serve ai cittadini?” Ed ancora: “Qualcuno sa quanto costerebbe questo servizio al Comune di Monreale?”.

davide parisi“Le voci pre-elettorali sussurravano che l’AMAT chiedesse la modica cifra di 180.000 euro annui”, dichiara Parisi che chiede al neo sindaco di “farci sapere con certezza l’importo del contratto, prima di sottoscriverlo, visto che questi soldi li usciremo noi cittadini”.

“Non dubitiamo sull’utilità del collegamento con Palermo, ma siamo molto scettici che valga la pena spendere una cifra di questo rilievo per garantire un ulteriore collegamento poiché, non dimentichiamolo, già l’AST ci garantisce il servizio”.

“Una parte della cittadinanza, in particolare quella che è costretta a veder scendere i propri figli a Palermo per raggiungere scuola, reclama il servizio a gran voce. Così come qualcuno potrebbe affermare che sarebbe una gran bella comodità anche per i turisti, che sono costretti, attualmente, al servizio di navetta.

Ma viste le scarsissime risorse di cui dispone il comune di Monreale, siamo certi che sia la cosa migliore? Non potrebbero i nostri giovani utilizzare il servizio AST, percorrendo 5 minuti a piedi, per raggiungere scuola? Non sarebbe anche meglio se i turisti sbarcassero al Canale, percorrendo tutta Via Pietro Novelli, prima di raggiungere la Piazza e il Duomo? Non ne trarrebbero godimento gli esercizi commerciali dislocati sul corso?”

La posizione di Monreale Futura è chiara: “Il comune potrebbe usare questa somma in mille altri modi.

Potrebbero essere risorse accantonate per partecipare ai bandi europei che prevedono una co-partecipazione del comune. Il sindaco Capizzi ha più volte affermato che l’amministrazione non ha potuto partecipare ai bandi europei perché era richiesta al comune una co-partecipazione, e a bilancio non era possibile prevedere somme. Partecipando con una cifra attorno ai 200.000 euro annui (ripetiamo: se dovesse essere vera) potremmo ottenere contributi per 600.000 euro. Infatti, i bandi europei spesso impongono che il proponente (in questo caso il comune) debba partecipare al progetto per il 25% del totale della spesa”.

Quante opere si possono realizzare con 800.000 euro annui? L’elenco delle proposte di Monreale Futura è lungo:

Il rifacimento della scuola materna di Pioppo, la riqualificazione della scuola elementare di Grisì, la realizzazione di coperture fotovoltaiche sugli edifici del comune (risparmieremo circa 1.000.000 di euro di bolletta elettrica).

Oppure si potrebbe finanziare, con 200.000 euro, la prossima “estate monrealese”: “una infinità di eventi culturali – spiega Parisi – di grande spessore che porti nella nostra cittadina il vero turismo, non quello delle grandi masse. Un turismo che è disponibile a spendere, poiché resterebbe nei nostri alberghi per l’intera settimana di eventi culturali. In attesa che gli sponsor privati facciano la loro parte. Turismo significa anche qualche posto di lavoro in più per i nostri giovani negli esercizi commerciali che troverebbero nuova vita da un turismo stanziale, e non più mordi e fuggi”.

Secondo Parisi, in alternativa si potrebbero utilizzare questi 200.000 euro per incentivare l’assistenza fisioterapica per gli anziani con difficoltà di ambulazione. Oppure per il sostegno allo studio dei più piccoli, dando un contributo fattivo alle scuole del territorio. O ancora per eliminare la TARES dalle spalle delle famiglie completamente prive di reddito, che già fanno fatica a sopravvivere.

“E potremmo accedere a 800.000 euro all’anno di contributi europei per ogni anno di contratto che si verrebbe a risparmiare con l’AMAT!

Siamo convinti che ciascun monrealese troverà infiniti altri modi di spendere 200.000 euro all’anno in modo più opportuno, efficace, solidale del “prestigiosissimo” collegamento AMAT! Preghiamo il nuovo sindaco di riflettere su questo primo atto del nuovo corso. Tutto si può dire tranne che sia un vero “cambio di logica”. A noi sembra la solita politica fatta di demagogia e cortesia elettorale. Non è un caso che il vero vincitore di questa iniziativa sarebbe quel Gambino, promotore del comitato civico che ha raccolto le famose 300 firme, ma che si è scordato delle restanti 38.500!”

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