Bilancio degli ultimi due anni e mezzo di amministrazione Di Matteo con l’ex ass. La Fiora. L’intervista

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Il dott. Giuseppe La Fiora ha operato come assessore al Bilancio del Comune di Monreale negli ultimi due anni e mezzo di amministrazione Di Matteo.

Sicuramente una delle figure più importanti della giunta, un tecnico che ha messo a disposizione tutta la sua competenza professionale per tirare fuori dal baratro finanziario un comune sull’orlo del dissesto. Ed è quindi con La Fiora che facciamo il “bilancio” della gestione del Comune in questo ultimo periodo.

D. Dott. La Fiora, partiamo dalla situazione che ha trovato al momento del suo insediamento nella Giunta Di Matteo.

R. Fin dall’inizio del mio mandato di assessore si era delineata in maniera chiara la preoccupazione per la situazione nella quale i Comuni sono oggi costretti ad operare: le esigenze della finanza di livello nazionale e regionale, hanno mortificato le necessità degli Enti Comunali, riducendo ai minimi storici le risorse ad essi destinate. Proprio perché era netta la percezione di quello che poteva accadere alla finanza locale, la nostra amministrazione ha subito individuato nella messa in sicurezza dei conti comunali l’obiettivo primario da perseguire, provvedendo ad una importante ristrutturazione del Bilancio, grazie anche alla sblocco della fiscalità propria, che oggi ci permette di vivere sonni meno agitati rispetto a molte altre realtà. Tutto ciò ha significato avviare uno sforzo sia tributario che tariffario e introdurre meccanismi di razionalizzazione della spesa e di riduzione dell’indebitamento in previsione dei tempi che, purtroppo, sono arrivati, aggravati da una situazione di crisi economica generale senza precedenti negli ultimi decenni.

D. Quali sono state le azioni più importanti intraprese durante questi anni di assessorato?

R. La precaria situazione economico finanziaria ha condotto la nostra Amministrazione ad aderire al Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale di cui al D.L.174/2012, convertito in legge 213 del 07_12_2012, scelta condivisa dal Consiglio Comunale. Detta manovra finanziaria, se da un lato ha obbligato l’Amministrazione ad aumentare i tributi comunali, dall’altro ha dato la possibilità di avviare un progetto di risanamento di cui la nuova amministrazione potrà raccogliere i frutti. Abbiamo anche sfruttato le possibilità offerte dal D.L. 35/2013 (c.d. salva imprese) accedendo alle anticipazioni della Cassa Depositi e Prestiti grazie alle quali abbiamo eliminato un arretrato di debiti verso le imprese di oltre 2 anni, immettendo moneta sonante nel circuito economico a beneficio della economia del nostro territorio.

Abbiamo fatto recuperare credibilità al nostro Comune, e le aziende dopo tanti anni hanno ricominciato a partecipare alle gare fino ad allora sempre deserte. Ma soprattutto abbiamo allentato la morsa e la tensione di tanti creditori che quotidianamente venivano a bussare alla porta per avere pagati i loro crediti, rendendo di fatto impossibile gestire e  programmare.

Grazie alle disponibilità finanziarie che dalle citate manovre sono derivate abbiamo potuto definire transattivamente una grossa mole di debiti arretrati con grandi imprese, creditori storici del Comune, quali Enel, Telecom, Gemmo, Enel Energia, Edison, Acea, Gea, con  piccole imprese e con professionisti, ottenendo economie per oltre un milione e mezzo di euro e soprattutto rientrando dal regime di salvaguardia a quello del libero mercato per quanto riguarda l’energia elettrica, con un risparmio del 40%.

Abbiamo ridotto del 30% le indennità di sindaco, assessori e consiglieri, indennità che già erano tra le più basse d’Italia; abbiamo ridotto i costi per servizi e trasferimenti, la spesa del personale. E, soprattutto, siamo riusciti a fare uscire il nostro Comune dalla condizione di Ente strutturalmente deficitario già nel 2011 e, nel 2013, abbiamo finalmente centrato il rispetto del patto di stabilità. Obiettivi che hanno evitato ulteriori tagli ai trasferimenti statali, ma soprattutto hanno consentito al nostro Comune di pagare regolarmente gli stipendi ai dipendenti (cosa non più tanto scontata) e di garantire i servizi essenziali.

Ricordo inoltre che la nostra amministrazione è stata la prima ad introdurre incentivi concreti alla raccolta differenziata, prevedendo sconti sulla Tares per chi conferisce i rifiuti presso le isole ecologiche/ecocentri o effettua il compostaggio domestico. Grazie a tali incentivi nel giro di pochi mesi sono state più di duemilacinquecento le famiglie che si sono registrate presso gli ecocentri di Monreale e delle frazioni per conferire i rifiuti in maniera differenziata.

D. Cosa lasciate alla nuova amministrazione?

R. La situazione economica generale, le incertezze del quadro normativo e le scelte di finanza pubblica di questi ultimi anni concorrono, insieme, a formare un quadro delicato e difficile per chi deve scegliere come allocare le – poche – risorse disponibili e, soprattutto, dove reperire le – molte – risorse necessarie a garantire la stabilità dei bilanci comunali. In queste condizioni è già un successo riuscire a reperire le risorse per garantire i servizi minimi indispensabili di competenza dell’Ente.

Partire da una situazione in equilibrio, in grado di sostenere anche eventuali novità negative che, da quella incertezza, potrebbero scaturire, è senza dubbio il punto di forza della nostra amministrazione che lasciamo in eredità alla futura amministrazione.

Ben sapendo che, se situazioni originate nel corso di quasi quarant’anni non possono essere gestite e smaltite in pochi esercizi, dall’altro la situazione di equilibrio delle partite correnti è oggi la migliore garanzia a supporto di un lavoro di bonifica che dovrà necessariamente svilupparsi sul medio e lungo periodo.

Alla nuova amministrazione auguro di sapere sfruttare al meglio tale favorevole punto di partenza costruendo su di esso quel necessario processo di rilancio di cui il territorio e la popolazione hanno un bisogno improcrastinabile, ma che solo se costruito su quelle basi solide potrà essere reale e duraturo.

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