Vincitori e sconfitti delle amministrative monrealesi

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La campagna elettorale e l’esito delle amministrative 2014 lasciano sul terreno della politica molti feriti e pochi vincitori.

Ne esce certamente lacerata l’area di Forza Italia, ma soprattutto ad essere ferito gravemente è il suo rappresentante, nonché sindaco uscente, Filippo Di Matteo.

E’ lui il grande sconfitto, che con un risultato al primo turno del 17% paga l’onere di una politica di risanamento avviata nel corso della sua legislatura e l’incapacità, forse, di averla saputa spiegare ai suoi concittadini. Un risultato che comunque non gli ha permesso di mantenere il comando della nave alla deriva, quando alcuni degli assessori e consiglieri a lui più vicini hanno disatteso i suoi ordini accettando l’apparentamento con Arcidiacono.

Di Matteo si trova isolato da una buona fetta della base, ma anche dai big regionali e nazionali del partito che erano scesi in campo per sostenerne la candidatura al primo turno, per poi entrare in rotta di collisione con lui scavalcandolo nel sostenere la candidatura di Arcidiacono al secondo turno.

Ne esce con le ossa rotte certamente Arcidiacono, che non ha neanche più un posto in quell’aula consiliare che ha presieduto per cinque anni. Ed è difficile supporre che dal di fuori possa mantenere la guida del drappello dei suoi cinque consiglieri, tra i quali siede l’ex assessore della giunta Di Matteo, Marco Intravaia, che non ha mai nascosto le sue ambizioni da prima donna. Ma per Arcidiacono sarà anche difficile tenere unito il gruppo di giovani che lo hanno  accompagnato in quest’avventura lunga 7 mesi, soprattutto alla luce degli ultimi apparentamenti con l’UDC, con FI e con la lista “Per Monreale”, che certamente hanno creato un po’ di imbarazzo, confuso le idee e raffreddato le motivazioni.

In discesa l’UDC ed in particolare l’area vicina al deputato regionale Nino Dina. Se Giuseppe La Corte, ex vicesindaco, ha ottenuto un risultato confortante, 593 preferenze, non rientra in aula consiliare Giovanni Vaglica, uomo vicino al deputato.

Decisamente ridimensionate le aspettative di Natale Sabella e degli attivisti del Movimento “Monreale Futura”. Si attendevano una risposta dalla città che non sarebbe arrivata. A loro la riflessione sulle motivazioni. Lo stesso vale per Ferdinando Arena con il “Movimento Vele del SUD.” Fuori dal consiglio potranno continuare il lavoro di proposizione e di vigilanza sui lavori dell’amministrazione, anche se con una visibilità certamente ridotta.

Infine il Movimento 5 Stelle che riesce a posizionarsi con un solo seggio in aula consiliare. Un risultato non brillante, date le aspettative, ma certamente da non sottovalutare. Fabio Costantini da candidato sindaco si ritrova consigliere comunale. Un piazzamento dovuto certamente all’effetto trascinamento del Beppe nazionale più che al consenso personale dello stesso Costantini, fermatosi a 148 preferenze. Un seggio in aula potrà permettergli di continuare e dare maggiore risonanza al lavoro svolto durante questi mesi di campagna elettorale.

Dalla parte dei vincitori la lista del sindaco Capizzi, Alternativa Civica (4.165 preferenze), piazza in aula consiliare  ben 9 consiglieri.

Trainata dal sindaco e dall’ex sindaco Toti Gullo (primo della lista con 438 preferenze), si presentava alle elezioni con ottime probabilità di conseguire un eccellente risultato, avendo tra i candidati altri 6 consiglieri uscenti e la figlia di un settimo, Segreto. Previsione confermata.

Quindi il Partito Democratico (lista più votata con 4.541 preferenze), che vede rafforzata la leadership del suo segretario, Toti Zuccaro. Tre assessori in giunta, nove consiglieri comunali e con molta probabilità la presidenza del consiglio a Peppe Di Verde, mister 780 preferenze. Anche se tra alcuni attivisti del partito un rammarico rimane. Forse, alla luce del consenso elettorale conseguito, sarebbe stato possibile osare la marcia alla sala rossa con un proprio tesserato piuttosto che andare al seguito di Piero Capizzi. Ma questa è solo un’ipotesi, il cui esito non è dato conoscere.

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