La REP chiede formalmente la rifondazione dell’Osservatorio di Contrasto alla Dispersione Scolastica (IL VIDEO)

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 La dirigente del I Circolo, Chiara Di Prima, dà il benvenuto agli intervenuti: Maurizio Gentile, Susanna Di Salvo, Rita Borsellino, Sarina Ingrassia, alle psicopedagogiste, ai sovrintendenti della Polizia di Stato, a tutti i dirigenti scolastici, ai docenti, ai genitori e agli alunni, ed apre l’incontro presentando un video di sintesi di un percorso sui temi della legalità, che vuole dare voce suono e immagine agli alunni che lo hanno realizzato guidati dalle insegnanti M.Palazzo, M.P. Casamento, A.M.Di Liberto, P.Cirino e G.Sirchia.
Lo scopo principe della scuola italiana è formare cittadini responsabili e consapevoli, le prime azioni di legalità sono la formazione e la cultura e vogliamo garantirle con una frequenza regolare, assidua, che non è frutto di costrizione, ma di motivazione e di curiosità” afferma la Di Prima.
Maurizio Gentile, con un breve excursus, traccia la storia dell’Osservatorio nato agli inizi degli anni ’80 con i bambini della scuola materna della Kalsa, quando provveditore agli studi era Mario Barreca. “Per poter fare educazione alla legalità era importante che vi fosse un esercito di maestri. Non ci può essere legalità se non c’è il diritto all’educazione, all’istruzione con una scuola accogliente e significativa che sia in grado di riconoscere i bisogni di tutti e soprattutto di coloro che hanno particolari bisogni. Non ci deve essere un solo bambino che non va a scuola” esordisce Maurizio Gentile, e continua ”C’è tutta una condizione di dispersione microscopica interna che si consuma nei rapporti tra le persone. La legalità deve essere soprattutto interiore, io posso rispettare le regole se ho un sentimento di giustizia dentro. Legalità e dispersione si coniugano. La legalità deve essere dei piccoli gesti quotidiani, della capacità del rispetto nei confronti di tutti. Il vero patrimonio che la scuola possiede è la mente degli insegnanti. Questo presuppone una valorizzazione, un impegno dei decisori politici nell’orientare le scelte. Il rapporto con le forze dell’ordine è molto importante, un rapporto di significativa comunanza, perché lavoriamo per lo stesso obiettivo, che insieme a noi stanno perseguendo gli educatori, contribuendo a far crescere i nostri ragazzi in una società più giusta e più equa. Dobbiamo creare coscienze critiche” conclude.
Susanna Di Salvo ringrazia gli operatori che hanno consentito l’esercizio del diritto dovere all’istruzione e che con grande competenza relazionale e sincerità sono entrati in contatto, in sinergia profonda umana e autentica.
Piera Autovino, l’insegnante che ha attivato la REP (Rete di Educazione Prioritaria) all’inizio dell’anno scolastico, esordisce chiamando in causa Sarina Ingrassia: “Con Sarina Ingrassia abbiamo lavorato sempre in un territorio come quello di Monreale, molto difficile dal punto di vista culturale, sociale ed economico. In tante sedi abbiamo cercato di mettere sempre fuori le problematiche del territorio e l’Osservatorio, all’interno del quale la scuola è la regista, è uno strumento indispensabile per chi crede nella crescita culturale del proprio paese. Non è stato molto difficile avviare le azioni che hanno dato vita alla REP, bastava crederci. All’inizio dell’anno non avevamo ancora attivato le connessioni giuste, per collegarci all’osservatorio del distretto 11, ma con l’aiuto della dirigente Di Salvo abbiamo dato vita alla REP a cui hanno aderito immediatamente tutte le scuole di Monreale e la scuola di Altofonte. Io ho attivato connessioni, ma dietro ci sono state le persone giuste che hanno saputo prendere in mano la “patata bollente”.
Spero che l’evento di oggi non sia solo la conclusione di un percorso iniziato a settembre, ma l’inizio di un altro percorso quello che dovrebbe vedere attivarsi l’Osservatorio di Contrasto alla Dispersione scolastica a Monreale. Non bisogna essere super eroi, per fare queste cose, bisogna crederci”, conclude l’insegnante del I Circolo.
Maria Rosa Buono, referente per la Dispersione Scolastica del I Circolo, espone, con un breve excursus, la drammatica situazione socio-culturale che vede Monreale percorsa da un evidente smarrimento, disgregazione e sfaldamento della famiglia e perdita di fiducia dei giovani nella famiglia stessa. “In questa cornice culturale si colloca la scuola che diventa una specie di consultorio” afferma la Buono “Il fine ultimo è quello di costruire insieme un sentiero che venga percorso integralmente, fatto di valori umani e culturali condivisi, che diventi la via per trovare la strada maestra che sfocia nella costruzione di un futuro consapevole. Ciò può divenire attuabile allorquando tutte le agenzie educative, le associazioni, il volontariato, l’ASP e gli enti locali, collaborino sinergicamente, con il medesimo scopo: l’inclusione sociale e scolastica del ragazzo”. E continua: “Quest’anno è stata attivata dunque la REP che ha preso le sembianze di un piccolo Osservatorio affrontando le problematiche inerenti la dispersione, conclamata nelle scuole superiori di primo e secondo grado”. E conclude “Si ritiene auspicabile il ripristino dell’Osservatorio Scolastico esclusivamente per il territorio di Monreale e Altofonte, ricostruendo un assetto di intervento vigile e realmente preventivo. Il territorio di Monreale è particolare, bisogna intervenire incisivamente”.
La REP chiede dunque formalmente la rifondazione dell’Osservatorio di Contrasto alla Dispersione Scolastica.
Maurizio Gentile ricorda che gli operatori psicopedagogici che operano nell’osservatorio provinciale sono solo 27, ma che si attiverà perché questa richiesta possa essere messa in atto al più presto.
Seguono l’intervento di Rita Borsellino e quello di Sarina Ingrassia che non sono riportati in video e gli interventi degli alunni delle classi quarte e terze che hanno realizzato il progetto legalità “Scacco Matto alla Mafia”.

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