La ‘Lectura Dantis a Monreale’ dell’Istituto Basile-D’Aleo

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“Ad aprile, per spiegare un passaggio della Divina Commedia alla III/A liceo Artistico, ho tradotto il passo in siciliano e mi sono accorto che la cosa destava l’interesse degli alunni intorno a Dante. Abbiamo provato a tradurre i primi versi. Funzionava. Ho quindi avviato un laboratorio di traduzione che si è rivelato stimolante, creativo. Con questo pretesto, intanto, i temi danteschi imponevano riflessioni più o meno condivise, che magari ritrovavo nei temi dei ragazzi.

Ho quindi stilato un piccolo progetto per la lettura del primo canto per coro recitante, con altre classi. E’ emerso via via che ci doveva essere molta musica ad accompagnare e direi anche a sottolineare i passaggi esatetici ed emotivi della scrittura dantesca.

Così, sabato mattina, sei alunne provenienti da più classi dei tre indirizzi monrealesi (Artistico, Classico e Scientifico), hanno eseguito insieme a me una lettura corale del primo canto dell’Inferno. Ho poi avuto l’onore di leggere per la prima volta la versione dialettale inedita del “Primu cantu”, una traduzione in vernacolo palermitano realizzata in classe con la III/A del Liceo Artistico.

Ad accompagnare le letture il bravissimo chitarrista classico Gabriele Cassarà, monrealese, che ha saputo anche coinvolgere due alunne (Carlotta Grasso, III/B Artistico e Alessandra Faranda, I/A Scientifico) con le loro chitarre e Giovanni Fontana, della IV Liceo Artistico, con il basso elettrico.

Un pubblico numeroso e attento ha molto gradito questa iniziativa ed ha apprezzato lo spettacolo, in particolare la versione dialettale di Inf. 1.

Non è stato soltanto un modo per chiudere in bellezza, con la poesia di Dante. Si tratta di un primo evento; l’esperimento continuerà. E’ previsto per il prossimo a.s. un laboratorio di lettura più articolato che ha il preciso obiettivo di portare Dante in Duomo.

L’intenzione iniziale era quella di leggere Dante in Duomo alla presenza del Vescovo e del Presidente del Consiglio Matteo Renzi (al quale ho scritto su Facebook). E ciò per richiamare l’attenzione sul Liceo Artistico “Mario D’Aleo”, l’unica scuola pubblica italiana per l’insegnamento dell’arte musiva, la quale merita di uscire dalle secche in cui si trova da qualche anno. A parte il prestigio, c’è anche una precisa considerazione di carattere socio-economico: il liceo artistico può essere un volano di sviluppo culturale e occupazionale, in un contesto come quello monrealese, che ha nella tradizione del mosaico il suo fiore all’occhiello. Tale era un tempo, nel sistema scolastico regionale, l’Istituto d’Arte ora Liceo Artistico, al quale con questa Lectura Dantis ho voluto assegnare un nume tutelare di tutto rispetto”.

Prof. Daniele Moretto

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