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Alberto Arcidiacono: “Siamo il vento di passione che spazzerà via il decadimento di Monreale”

Chiamate tutti, dite che a Monreale c’è un vento nuovo, ci sono persone che hanno messo il proprio cuore al servizio dei cittadini, davanti ad ogni altro interesse”

Pubblicato il 6 giugno 2014

Alberto Arcidiacono: “Siamo il vento di passione che spazzerà via il decadimento di Monreale”

Monreale, 6 Giugno. Si è svolto, pochi minuti fa, il comizio di chiusura della campagna elettorale del candidato Alberto Arcidiacono, in avvicinamento alle elezioni amministrative, che l’8 ed il 9 Giugno prossimo decreteranno il Sindaco della nostra città.

Arcidiacono, attuale presidente del consiglio comunale, è appoggiato dalle liste Cambiamo Monreale, Idee in movimento, Vivi Monreale, Forza Italia, UDC, Per Monreale.

Sul palco i deputati regionali Edy Tamajo, Claudio Alongi, Salvo Lo Giudice e Nino Dina.

Tamajo ha espresso la sua ammirazione per Alberto Arcidiacono, salutando gli intervenuti ed esortando anche gli indecisi a scegliere Alberto Arcidiacono, perchè “è la persona che può amministrare Monreale. Io, i democratici riformisti ed il governo regionale, siamo vicini a lui e ci crediamo, perché Monreale il 9 Giugno si può svegliare con Alberto Arcidiacono Sindaco”, ha quindi concluso Tamajo.

In seguito, l’On. Alongi ha espresso la sua emozione per la presenza odierna, ribadendo il suo appoggio incondizionato al progetto di Arcidiacono, progetto da lui sostenuto fin dalla nascita. “Alberto ha tante idee, idee innovative che sono quello di cui Monreale ha bisogno.

L’8 e il 9 Giugno, entrando dentro le urne, con quella matita in mano, aprirete la scheda, in cui saranno presenti solo due nomi: faccio i migliori auguri ad entrambi, perché lo stile in politica è fondamentale. Ma ricordate, quel segno su uno dei nomi influenzerà la vita di Monreale per i prossimi 5 anni.”

L’intervento successivo è stato quello dell’onorevole Salvo Lo Giudice, che oltre, ad esprimere l’appoggio alla candidatura di Alberto Arcidiacono, l’entusiasmo e le idee progettuali, non ha lesinato alcuni strali polemici nei confronti della coalizione avversaria. “Davanti a me ho la Cattedrale, l’emblema di Monreale: ma per quanto tempo lo sarà? Vogliono fare una discarica, Piero Capizzi, l’hai detto tu! Questa sera siete stati patetici, ed il corollario di ciò è stata quella farsa con i bambini: cari bambini, i soldi per il campo c’erano, ma sono stati usati per sanare i debiti fatti dall’amministrazione Gullo-Capizzi.

Loro sono il male di Monreale. Io sono qui sul palco con gente che ha sempre lavorato per Monreale. Tutti i deputati venuti per Capizzi, dove sono stati in questi anni? Vengono solo in periodo elettorale. Caro Capizzi, hai millantato un amicizia ed un legame con il ministro Boschi e con il presidente del consiglio Renzi: queste persone neanche vi pensano!

Ed infine, Piero, non puoi gridare «votate per il candidato migliore» perché tu non lo sei.”

In seguito ha parlato l’On. Dina, che ha sottolineato come il cambiamento scelto al primo turno dai monrealesi si incarni realmente in Albero Arcidiacono. Dina ha poi spiegato i termini dell’apparentamento fra le liste, un accordo voluto non dai vertici del partito, ma dalla base stessa. Infine ha risposto alle affermazioni su un eventuale “inciucio”: “Se c’è un inciucio è quello di Piero Capizzi, che sta tenendo insieme tutto con poltrone e poltroncine: ma il castello crollerà, sta già crollando.”

A chiudere il comizio, l’intervento del candidato Sindaco Alberto Arcidiacono, che ha dedicato buona parte dell’intervento al ritorno sui temi programmatici, rimanendo comunque in costante confronto polemico con la colazione avversaria al prossimo turno di ballottaggio: “Dopo il primo turno, nuove energie alimentano il progetto, perché ragazzi che provenivano da altre coalizioni hanno deciso di appoggiare il programma, senza nessuna logica di spartizione delle poltrone. Hanno condiviso i sei punti programmatici, che esporrò, al contrario di chi ha la necessità di attaccare, muovere critiche, perché una campagna di contenuti non può permettersela.

Se vieni messo lì davanti, come un utile idiota, non ti puoi permettere i contenuti: parli alla gente, e tiri fuori l’asso dalla manica, il jolly, la discarica. Ma non solo, minacci querela perché tu hai detto che vuoi fare la discarica.

Noi incoraggeremo il flusso turistico di Monreale, creeremo delle consulte di settore, rimoduleremo la tassa di soggiorno, faremo d’imperio il collegamento con la Città di Palermo, perché se non possiamo permetterci il collegamento con l’Amat è colpa di chi ha amministrato in questi 20 anni. Il nostro obiettivo è stabilizzare i lavoratori precari, che lo sono da quando loro, non noi, facevano politica. Urbanistica ed ambiente saranno al centro del nostro operato.

Cercheremo di dare aiuto a tutte quelle famiglie che con grave difficoltà arrivano a fine mese, cercheremo di dar loro maggiore sostegno. Noi siamo un gruppo di ragazzi, giovani, meno giovani, diversi per cultura, provenienza, formazione, che hanno l’unico obiettivo di perseguire il bene di Monreale. Per amministrare una città bisogna essere presenti.

Capizzi, dov’eri quando al consiglio comunale si parlava di precari, di debiti fuori bilancio fatti da voi, di Alto Belice Ambiente?

La domanda è retorica perché eri assente. Siamo stati apostrofati come “accozzaglia”, ora cercherò di rendere edotto chi ha fatto quest’affermazione. Spiegherò cosa siamo noi, richiamando il mito del supplizio di Tantalo: Tantalo era un uomo, sommerso per metà in acqua, che cercava di prendere frutta dai rami di un albero vicino; un uomo che aveva sempre fame, con la voglia di prendere tutto, perché non ne aveva mai abbastanza. Ma il vento spingeva lontano quei rami.

I miei ragazzi sono quel vento, un vento di passione che spazzerà via il decadimento di Monreale. Chiamate tutti, dite che a Monreale c’è un vento nuovo, un vento di passione, ci sono persone che hanno messo il proprio cuore al servizio dei cittadini, davanti ad ogni altro interesse. A voi il compito importantissimo di scrivere un pezzo di futuro al ballottaggio, per scrivere la nuova Monreale. L’8 e il 9 giugno votate per il cambiamento, per queste persone senza interessi, che non vogliono la discarica, che non danno sacchetti della spesa, che sono persone per bene, persone che non vedono l’ora di servirvi. Un in bocca al lupo anche a Piero Capizzi. L’augurio è che il 9 Giugno possa vincere Monreale.

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