Si è spento Pino Giacopelli

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Si è spento ieri, a causa di una crisi cardiaca il Prof. Pino Giacopelli, monrealese d’adozione, volto noto del panorama culturale italiano.

Figura di elevata levatura culturale e morale, ha dato contributo e lustro alla città di Monreale.

Pino è nato nel 1930 nel Castello sottano di Corleone.

Poeta, saggista, critico d’arte e giornalista-pubblicista, ha vissuto a Monreale. Dopo aver conseguito la Maturità Classica, si è trasferito a Palermo. Incoraggiato dai professori Giorgio Santangelo e Virgilio Titone (che frequentava durante i suoi studi nell’Università di Palermo), a 23 anni, ha pubblicato la sua prima silloge di poesie (Fremiti d’ali). Cultore di Scienze della Comunicazione dell’Istituto di Cultura Superiore del Mediterraneo, ha insegnato negli Istituti Statali Medi Superiori (per alcuni anni, a Monreale) e poi fino al congedo dal servizio, a Palermo. Dal 1974, Rettore dell’Accademia Siculo-Normanna di Palermo e Monreale. Nel 1952 la “Columbian Academy” di Saint Luis (Missouri) gli ha conferito il Diploma in “Literature”, e nel 1975, per le sue benemerenze culturali, il Presidente della Repubblica Italiana, l’Onorificenza di Cavaliere. E’ stato socio della Società Siciliana di Storia Patria. Nell’Anno Accademico 1980-81, su proposta del Ministero della P.I. – Direzione Scambi Culturali, è stato ammesso ad una borsa di studio, finanziata dalla Cee a Bonn (Pedagogischer Austrauschistt). Fra le sue realizzazioni, sempre a Monreale: l’istituzione del “Liceo Classico Statale”, della “Civica Galleria d’Arte Moderna Giuseppe Sciortino – Donazione E. Posabella”, del Poliambulatorio (alla Cirba), e il ripristino, in Piazza Vittorio Emanuele, dell’antica illuminazione Settecentesca. Ragguardevole anche la sua attività di giornalista-pubblicista.

Per limitarci alle sue opere di poesia, ricordiamo: Fremiti d’ali (1953), Scampanellate (1954), Gelato di fragola (1982), Amòria (1986-2004), Versi per un colloquio (1987), Mizar [come desiderio] (1988), L’officina delle comete (1990), Flauto di cristallo (1993), Semi di rosaspiga (1994), Maghilda (1994), Fiore di gioiastella (1995) Il piede dell’amazzone (1995), Opus incertum (1995), Menzogna multipla (1996), Au petit point (1999- 2001), L’inevitabile accade sempre (1999), Il tamburo di Esmeralda (2001), Isole e Comete (2001), Lo sguardo, le Parole (2002), Vite senza luce (2002), Oltre la siepe (2004), Legami (2005-2007).

Per il Teatro di Poesia ha pubblicato l’atto unico Se tende ad infinire (1988) portato in scena al Teatro Libero di Palermo dagli attori Gianna Giachetti, Aurelio Pierucci e Gaetano Balistreri dello Stabile della Toscana.

Nel 1997, con la poesia inedita “Cosa mai” ha vinto il 1° Premio “Poeti d’Italia” indetto dal settimanale “Specchio” della Stampa di Milano con un ampio giudizio critico di Maurizio Cucchi.

Molti suoi testi sono stati tradotti in francese, inglese, spagnolo e russo.

Apprezzato autore di racconti (che ha pubblicato su riviste e giornali), ha fondato e diretto il Periodico d’arte e cultura “Comunità Nuova”; ha realizzato diversi servizi e rubriche culturali nei programmi nazionali e regionali della Rai e della Televisione Italiana, ha collaborato a diverse testate giornalistiche (quotidiani, riviste culturali, periodici, italiani e stranieri). I suoi testi figurano in numerose antologie.

Ha ottenuto prestigiosi Riconoscimenti e Premi in Italia e all’Estero. Si segnalano, in particolare: il conferimento del Diploma in “Literature” della Columbian Academy di Saint Luis Missouri (1952), l’Onorificenza di Cavaliere conferitagli dal Presidente della Repubblica Italiana (1975); la presentazione di suoi testi poetici in “Scaffale del TG 1, dalla sua silloge “Amòria” (1986); l’assegnazione del 1° Premio “Poeti d’Italia” (1987) per la poesia inedita “Cosa mai”, al concorso indetto dal Settimanale “Specchio” della Stampa di Milano, nel quale è stato riportato un ampio commento critico firmato da Maurizio Cucchi; l’attribuzione del 1° Premio Internazionale di Poesia “Città di Marineo” (1994). Per il Teatro di Poesia, nel 1988 ha pubblicato l’atto unico “Se tende ad infinire” (in “Mizar”…) che, il 4 ottobre 1991, è stato messo in scena da Gianna Giachetti e Aurelio Pierucci dello Stabile della Toscana e da Gaetano Balistreri del Teatro Libero di Palermo diretto da Beno Mazzone. Dirige le Collane “Poeti alla Torre”, “Codici d’arte” e “Narratori d’oggi”, e il Periodico d’Arte e Cultura “Comunità Nuova” da lui fondato. Ha curato le Antologie “Confetto rosso” e “Teresa di Lisieux”. Ha collaborato e collabora a Riviste letterarie e d’arte. Nel 1993 è stato incluso nella “Storia della letteratura italiana-Il Secondo Novecento” della Bastogi; nel “Nuovissimo Dizionario di Autori scelti” edito nel 1998 da Cronache Italiane (Salerno) e, nel 2001, nel Catalogo della Casa editrice “Prova d’Autore” di Catania “Volti e pagine di Sicilia”-Scrittori siciliani dell’Otto e Novecento”.

Fra coloro che si sono occupati con particolare interesse della sua poesia: Giorgio Barberi Squarotti, Vincenzo Consolo, Maurizio Cucchi, Dominique Fernandez Dante Maffia, Mario Luzi, Walter Mauro, Paolo Ruffilli, Ferruccio Ulivi, Turi Vasile, Vittorio Vettori.

Sentite condoglianze alla famiglia dalla redazione di Filo Diretto.

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