Alberto Arcidiacono:”La dignità non si acquista, è già registrata nel dna di una persona”

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Araba Fenice desk

“Non mancherà mai l’impegno, l’amore per questa città, per questi ragazzi che mi hanno regalato un sogno, l’emozione più forte provata dopo la nascita di mia figlia”.

Alberto Arcidiacono lancia un appello ai cittadini a votare per il cambiamento. Ed esalta il valore del gruppo che con lui ha scritto un programma con soluzioni concrete per la città. “Siamo partiti solo 6 mesi fa con un bel progetto, abbiamo superato il primo turno, vinceremo perché la città non può scegliere 20 anni di mala politica di chi l’ha condotta al disastro”.

Arcidiacono segna le distanze tra il suo gruppo di giovani, prestati alla politica, e coloro che “faranno a breve le nozze d’argento nella politica monrealese. Non può essere che sempre una cricca gestisca tutto.  Vi chiedo uno scatto d’orgoglio. Sul piatto della bilancia non mettiamo i sacchetti della spesa, promesse di posti di lavoro che nessuno può assicurare. Se ci saranno possibilità occupazionali saranno soggette a bando pubblico”.

Il candidato non  nasconde la difficoltà di affrontare i problemi del paese, che potranno trovare soluzione “forse tra 15 anni”. “Ma qualcuno deve farlo, mettendoci l’impegno e l’onere che comporta amministrare la città. Un onere – sottolinea – che non può gravare solo su poche persone, cosa che succede da 20 anni”.

“La dignità non si acquista, è già registrata nel dna di una persona. Noi possiamo presentare una valida alternativa, un progetto di cambiamento valido.”

Sul progetto sono intervenuti i candidati assessori che si sono succeduti sul palco. Ma non sono mancate pesanti frecciate alla coalizione avversaria.

L’on. Salvatore Lo Giudice ha difeso la candidatura di Alberto: “Abbiamo il migliore candidato, coerente, preparato. Siamo sempre più convinti della forza dei nostri principi, e del nostro progetto, il migliore per Monreale. Abbiamo avuto la capacità di mantenere la campagna elettorale sempre sul solco dei temi politici e delle soluzioni da portare per la città, che è stata distrutta da decenni di malaffare”.

L’avv. Francesco Troia ha attaccato chi “in questi giorni parla di imbrogli, di inciuci, perché non è in grado di attaccarci su programmi e progetti. Il candidato Capizzi dice sempre io farò e basta, vende solo fumo.

In un contesto sociale esistono 2 partiti. C’è chi concepisce la politica come amore per il cittadino, senza avere scheletri nell’armadio, fatta da cittadini irreprensibili, che non si piegano alle logiche familiari. Dall’altra parte c’è il partito democratico che di democratico porta solo il nome. Abbiamo assistito ad uno scempio politico senza precedenti, quando alle primarie di partito è stato fatto fuori un soggetto che amava il paese e rappresentava ideali di sinistra”.

E ancora “Chi vota Capizzi vota Toti Gullo che torna, come una meteora. Ha amministrato questo paese come cosa personale e oggi ne paghiamo le conseguenze. C’è una delibera di lottizzazione di un edificio ad uso civile con un progetto che porta la firma del figlio. Faceva parte del PDL, area Miccichè, e si apparentò con Zuccaro. Penso alla Giangrande che ha concepito l’ATO 2 come posto di collocamento privato. Quando penso al PD penso a 4 famiglie con la bava alla bocca per spartirsi la torta nuziale: lo dimostra la designazione degli assessori. Non posso non pensare alla mala politica che si piega a logiche familiari”.

Anche l’assessore designato Fabrizio Terruso ha rivolto una frecciata agli avversari: “Il risultato conseguito è dignitoso per chi come noi ha cominciato da 5 mesi a fare campagna elettorale. Capizzi è in campagna elettorale da 15 anni. Senza di noi sarebbe stato impostato un sindaco dalle poche persone che governano il PD. Mi rivolgo ai militanti del PD: Capizzi non è un tesserato del PD”.

Anche per Luigi D’Eliseo, altro assessore designato “Il PD ha già perso le elezioni con le primarie. Non è stato capace di fare esprimere un sindaco e ha fatto vincere gli amici”. Quindi un ringraziamento alla piazza, “un gruppo di ragazzi perbene ha cambiato Monreale portando una persona perbene al ballottaggio.”

Hanno preso la parola anche Antonella Giuliano “esempio della gente pulita che compone la squadra di Alberto”, e l’avv. Giuseppe Geraci, “designato dall’UDC per sostenere la candidatura di Alberto, persona onesta che mi piace rappresentare”.

Pier Gaetano Capizzi, altro assessore designato: “In questa campagna elettorale abbiamo messo insieme competenze, conoscenze, esperienze diverse. Con Alberto siamo in grado di cambiare Monreale. Abbiamo studiato le problematiche e trovato le soluzioni”.

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