Riqualificazione della gradinata di Via Torres

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Il consulente, che presta la sua opera a titolo gratuito, dopo il progetto della Mini rotatoria tra le Vie Aquino-Mulini-Pezzingoli e il regolamento sull’inquinamento acustico, ha elaborato un terzo progetto per la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria della gradinata, lunga circa mt.70, che collega il parcheggio comunale con la Via Torres.

La gradinata versa in stato di dissesto, ma viene utilizzata dai residenti di Via Cappuccini e dai turisti che non hanno altre strade alternative per raggiungere facilmente Piazza Duomo. La pavimentazione lungo tutto il percorso è lasciata all’incuria e al degrado, aggravando ulteriormente la situazione precaria di decoro urbano.

“La gradinata – sostiene l’ing. Madonia – dato il suo stato di dissesto, richiede interventi di messa in sicurezza (in quanto, in un tratto manca un muretto di cinta e la ringhiera) e sistemazione con opere non rilevanti, stante che necessita della sostituzione di alcune soglie di marmo dei relativi 20 gradini ed alcuni elementi di protezione”.

Nel suo progetto, l’ing. Madonia prevede la realizzazione di un cordolo in calcestruzzo e conci di tufo, dato il cedimento di un piccolo tratto di muro di circa mt. 2,50. Inoltre è prevista la posa delle relative basole di marmo e di relativa ringhiera, con trattamento antiruggine, da collegare a quella già esistente ridandone continuità.

E’ in progetto anche la dismissione e il ricollocamento di 55 gradini di marmo.

I lavori previsti nel progetto, – dichiara Madonia – sono conformi alle prescrizioni urbanistiche e paesaggistiche vigenti nonché alle norme di tutela ambientale.

La soluzione prospettata risulta la più idonea sotto il profilo economico, ambientale e di fattibilità tecnica”.

“L’urbanistica – conclude l’ing. Madonia – è uno strumento di controllo del territorio per perseguire il rispetto del bene comune nel conflitto tra rendita ed interesse pubblico, equilibrando le necessità delle comunità e degli individui.

Oggi bisogna guardare alla cosiddetta “città diffusa“, dove il limite tra città e campagna perde il suo senso; è in quest’ottica che tematiche come la sostenibilità, la pianificazione territoriale, la progettazione ambientale e della viabilità sono oggi al centro dei nuovi progetti urbani a tutte le scale.

Lo scopo sarà quello di migliorare la qualità urbana (nel senso più ampio) e quindi la vita dei cittadini”.

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