Seminario Laicità e scuola pubblica: allarghiamo gli spazi di laicità [VIDEO]

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Sono intervenuti Carla Corsetti, di Democrazia Atea che ha trattato l’argomento “Laicità nella scuola e giurisprudenza”, Candida di Franco, dei Cobas scuola di Palermo che ha trattato il tema delle “Ingerenze religiose nella scuola pubblica”, Antonino Margagliotta che ha presentato “l’UAAR e la scuola” e Toni Renda, del Collettivo Arci link di Monreale, che ha parlato di educazione inclusiva. Il seminario è stato coordinato da Simone Marchese del collettivo Arci link.

Nel video di questa prima parte sentiremo gli interventi di Toni Renda e di Antonino Margagliotta, ci riserviamo di pubblicare in tre parti e in tre giorni i lavori del seminario, per renderlo più fruibile (prossimi appuntamenti: venerdì e domenica) Nel secondo video, dunque, sentiremo Candida Di Franco dei COBAS di Palermo e per ultimo, ma non per importanza, avremo l’interessante intervento dell’avvocata Carla Corsetti segretaria nazionale di Democrazia Atea.

Al seminario hanno partecipato numerosi cittadini motivati ed interessati, ma pochissimi insegnanti.

Toni Renda, che ha aperto il dibattito, ha concentrato il suo intervento partendo dalla riforma Gentile, approvata nel 1923, che prevedeva l’insegnamento obbligatorio della religione cattolica nelle scuole elementari, considerata “fondamento e coronamento” dell’istruzione primaria, esponendo, con un veloce excursus, l’idea della scuola che aveva Maria Montessori negli anni ’40 e Rodàri negli anni ’60, per passare all’idea di “Pensiero Dominante”. 
“Viviamo all’interno di uno Stato in cui le ingerenze della Chiesa non sono indifferenti, queste ingerenze fanno parte di quello che è il Pensiero Dominante, senza mediazioni con le altre culture che presentano un livello critico differente”, dice Toni Renda, “la Montessori e Rodàri non sono stati mai valorizzati abbastanza nella scuola italiana”.

Antonino Margagliotta ha presentato l’UAAR, affermando che è già eclatante in una società egemonizzata dalla Chiesa, il fatto che esista l’“Unione Atei Agnostici e Razionalisti” ed è importante che a Monreale ci sia un convegno e che se ne parli. 

“La volontà di dominio viene esercitata dalla Chiesa da millenni sulle classi dominate e le manifestazioni pittoresche e folkloristiche di Bergoglio”, continua Margagliotta, “servono a trovare in lui una voce che le sedi. E ci si scandalizza che qualcuno metta in dubbio e si ribelli quando Democrazia Atea, COBAS e UAAR tentano di allargare gli spazi di laicità”. E continua: “La scuola dell’obbligo consente e dà all’individuo l’esercizio della riflessione e del pensiero critico, in Italia invece, prima si è cristiani, cattolici, battezzati e poi se hai la possibilità, sei altro… La chiesa è un organismo morto”, afferma ancora, “non avrebbe bisogno, altrimenti, di leggi, di film, di giornalisti compiacenti, di pubblicità e proclami, per difendersi”.

Margagliotta conclude affermando che “la scelta della RAZIONALITA’ più ancora che dell’ateismo e dell’agnosticismo, è più dirompente per modificare la realtà. Noi crediamo che laddove esista anche un ultimo professore che si oppone a qualche abuso, lì si stia facendo la storia”.

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