“Sulla Via Pulchretudinis”, ultimo week-end per visitare i monumenti monrealesi

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La chiesa Maria SS. degli Agonizzanti, la Madonna dell’Orto, il Sacro Cuore e la Cappella di S. Maria degli Angeli saranno riaperte ancora per questo weekend. L’ultimo utile per apprezzare una parte del patrimonio monumentale della città sconosciuto a molti monrealesi. Le loro porte però potrebbero riaprirsi e rientrare in un circuito più ampio, quello della manifestazione “Le vie dei tesori”, che si svolge a Palermo, tra ottobre e novembre e che coinvolge ogni anno siti prestigiosi.

Entusiasta del risultato conseguito il Principe Bernardo Tortorici di Raffadali, Presidente dell’ASSOCIAZIONE AMICI DEI MUSEI SICILIANI:

“Questa manifestazione cui la mia Associazione ha preso parte, questo percorso di Bellezza, tra l’arte e la storia di Monreale, ormai giunto all’ultimo fine settimana, è un’esperienza particolarmente interessante e costruttiva in un’ottica di crescita culturale e di riscoperta di luoghi affascinanti.

L’entusiasmo con cui i visitatori hanno accolto questa manifestazione, l’interesse mostrato nella visita e nell’attenzione posta all’ascolto, oltreché la preparazione del personale preposto all’accoglienza e alla spiegazione, mi fanno sperare che questa esperienza monrealese possa ancora ripetersi.

Stiamo, infatti, già pensando, in un progetto più ampio, di poter inserire Monreale, all’interno della manifestazione “Le vie dei tesori”, che si svolge a Palermo.”

Soddisfatta anche la storica monrealese Antonella Vaglica:

“Giunti alla fine di questo progetto culturale, fortemente voluto da me e dall’Avv. Rosaria Messina, e  sostenuto con entusiasmo da tutto il personale che,  da quattro fine settimana, lavora nei vari siti con impegno e professionalità, dico che oggi più che mai credo in questa esperienza.

Credo che si debba almeno provare ad andare avanti in questa direzione, in cui la cultura diviene cibo per l’anima e strumento indispensabile di formazione e di educazione nel senso più ampio della parola.

I volti interessati, desiderosi di conoscere, stupiti e contenti di aver “portato a casa” la bellezza, di averla condivisa con amici e parenti, la consapevolezza di aver dato loro un motivo di riflessione, mi fa essere soddisfatta del lavoro svolto da tutta l’equipe.

Proprio pochi giorni fa, come a chiudere il cerchio sull’importanza della ‘’pulchritudo’’, della bellezza autentica, mi è capitato di leggere una frase di Peppino Impastato: “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima.

È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in umini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione, ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore’’.

L’iniziativa, resa possibile grazie alla collaborazione con la Curia Arcivescovile, ha visto il sostegno e la partecipazione attiva dell’Associazione Amici dei Musei Siciliani e dell’Ordine Costantiniano.

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