confronto dei programmi: sistema rifiuti

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Araba Fenice desk

Quella del sistema dei rifiuti è certamente una tematica cara ai cittadini Monrealesi. 

I candidati a sindaco ne sono più che consapevoli e nei loro programmi provano a convincere l’elettorato non dimenticando di sottolineare che il cambio di sistema della gestione non potrà far altro che condurre ad una diminuzione delle tasse.

Ma vediamo insieme quali idee propongono:

Arena ha affermato, durante il dibattito ai nostri microfoni, che i rifiuti con la sua amministrazione, diverranno una risorsa per tutte le cooperative formate dai nostri giovani che, con il sostegno di microcredito comunale, concorreranno all’espletamento del servizio.  

Arcidiacono propone un piano di raccolta che prenderà avvio a seguito di un’analisi territoriale sui rifiuti prodotti e sui servizi esistenti, i quali possono concorrere alla realizzazione di un cambiamento delle modalità operative di gestione.

A seguito della raccolta dati si costituirà un progetto  di raccolta differenziata che distingue i diversi tipi di materiale .

La fase successiva sarà dedicata alle campagne informative di sensibilizzazione e, quindi, all’attuazione della raccolta differenziata.

Capizzi, punta tutto su due obiettivi: riduzione delle tasse e valorizzazione del territorio. Pertanto  s’impegna a realizzare la raccolta differenziata porta a porta, ad introdurre un sistema di compostaggio, e ad avviare una campagna di sensibilizzazione che scolarizzi il cittadino, il quale vedrà ridotte le tasse sulla stessa; per la valorizzazione del territorio, ai nostri microfoni durante il dibattito di martedi scorso, invece, ha proposto  la realizzazione di una discarica nel nostro vasto territorio.

La discarica, inoltre, potrebbe essere una redditizia fonte di guadagno, qualora si renda il servizio ai comuni limitrofi

Costantini  nel suo programma propone un percorso che, a lungo termine, porterà al raggiungimento della Strategia Rifiuti Zero,  prevedendo di smaltire e riciclare il 100% dei Rifiuti, attraverso più modalità di raccolta: ecocentri, raccolta differenziata nei luoghi pubblici, raccolta porta a porta e, infine, con la realizzazione di un Centro di Compostaggio Comunale e domestico.

Di Matteo è certo che con l’istituzione dell’ARO, da lui fortemente voluta, riuscirà a controllare tutti i processi  legati alla gestione al fine di ridurre i costi, avvalendosi dei rapporti istituzionali con le realtà associative sovra comunali.

Sabella  propone dopo aver raggiunto un adeguato incremento della differenziata la realizzazione di un impianto a pirolisi che – assicura l’architetto- non produce inquinamento anzi trasforma i rifiuti in energia.

Sabella nel suo programma spiega come costruire l’impianto e con quali fondi, certo che sia la soluzione ottimale per trasformare l’immondizia in risorsa.

Ai cittadini non resta che valutare la proposta più convincente, che sia vantaggiosa non soltanto in termini monetari, di risparmio, ma che lo sia in termini economici nel senso originario del termine, quindi nel rispetto della legge della casa per la quale il bene comune supera l’interesse particolare. 

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