Tonino Russo (PD), ‘Di Matteo responsabile del degrado e della decadenza di Monreale’

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Monreale, 15 maggio. Continua la polemica a distanza tra il sindaco Filippo Di Matteo e Tonino Russo nata dalla scelta, da parte della Commissione elettorale, di scegliere per nomina i 144 scrutatori che opereranno durante le imminenti elezioni amministrative. 
Ieri, Di Matteo, candidato a vestire nuovamente la fascia tricolore, aveva affermato che i cittadini monrealesi si vergognano, queste le sue parole, per quel periodo 2004-2009 in cui il PD governava la città. Riportiamo per intero la secca risposta di Tonino Russo, esponente della Direzione Regionale del Partito democratico.

Leggo con stupore le dichiarazioni del sindaco uscente e noto che non fornisce spiegazioni su una vicenda che resta IGNOBILE. Addirittura, ci tocca di assistere ad una “filippica”, scomposta e sconnessa, che ha il solo pregio di far emergere l’assenza di garbo istituzionale che dovrebbe pur sempre contraddistinguere il primo cittadino di ogni comunità. Ma sarebbe vano aspettarsi di meglio. Più esattamente, infatti, siamo in presenza di un comportamento rozzo e primitivo che, in questi ultimi 5 anni, ha incarnato e forgiato lo spirito dei tempi provocando il degrado e la decadenza in cui rovinosamente Monreale è stata cacciata. E Di Matteo inequivocabilmente ne è il maggior responsabile!

Vano è, poi, il tentativo di far dimenticare i disastri della attuale amministrazione spostando goffamente l’attenzione sull’amministrazione precedente. Per brevità, ricordo soltanto che i DS (il pd non era nato) già ad inizio 2007 erano all’opposizione, presto sostituiti da buona parte del centrodestra che aveva congegnato il “ribaltone”. E Capizzi, già allora, si trova spesso in sintonia con noi.
In ogni caso, il progetto che candida Piero alla carica di sindaco e che vede nel PD la colonna portante, è altro dal passato e, se vincerà, dovrà essere valutato e giudicato per le politiche che adotterà. Ogni tentativo di improbabili accostamenti rappresenta la scelta disperata di chi non si ritrova argomenti migliori. 

Ma non voglio aggiungermi, nemmeno a titolo gratuito, a quella schiera di avvocati delle amministrazioni del comune, che si sono trovati lì chissà come e chissà perché, forse per sole ragioni di gratitudine elettorale. E, magari, nell’arco di un decennio possono aver maturato crediti per circa 365.000 €uro. Qualcosa come 100 €uro al giorno per 3.650 giorni di seguito, pari a 10 anni interi, domeniche e festivi compresi. Denari che pagheremo tutti noi cittadini al sindaco nella sua veste di avvocato. Ma anche qui non c’è da vergognarsi, d’altronde è tutto legittimo come potrebbe confermare l’attuale consulente legale a titolo oneroso, del sindaco avv. Filippo Di Matteo, ossia, l’avvocato Terranova che pare abbia lo studio professionale allo stesso indirizzo di quello dell’avvocato/sindaco Filippo Di Matteo. Su queste specifiche vicende degli uffici legali, forse sarebbe bene che il nuovo consiglio comunale approfondisse la tematica istituendo una commissione d’inchiesta volta a far luce su un altro capitolo indegno della storia del nostro comune nella speranza di ridurre questi ingenti debiti contratti nel tempo.

Infine, sarebbe bene concentrarsi sulla campagna elettorale in corso, che cade nell’anno del Signore 2014 e serve per eleggere la nuova amministrazione che dovrà guidare la città fino al 2019. Tutt’altro che il disco rotto gracchiante che continua a ripetere “2004-2009, 2004-2009…” Lo si faccia in ragione delle proposte programmatiche ed a partire dal bilancio politico e dalla storia che ognuno si porta sulle proprie spalle. E conta poco se qualcuno dovrà prendere atto che la pellicola del suo film è ormai ai fotogrammi dei titoli di coda. Nessuno, di buon senso ne avrà nostalgia.

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