Questione nomina degli scrutatori, le opinioni della politica monrealese

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Araba Fenice desk

Monreale, 13 Maggio. In seguito alle dichiarazioni del candidato Sindaco del M5S, Fabio Costantini, sulla scelta della commissione elettorale del nostro Comune di nominare e non sorteggiare gli scrutatori per le prossime elezioni amministrative, con la successiva risposta dell’attuale Sindaco, nonché candidato, Filippo Di Matteo, abbiamo chiesto ai rimanenti candidati alla carica di Sindaco, Alberto Arcidiacono, Ferdinando Arena, Piero Capizzi e Natale Sabella, la loro opinione in merito alla questione.

Alberto Arcidiacono ha sottolineato l’occasione persa dalle forze politiche atte a prendere tale decisione, rimarcando la legalità della decisione, che afferiva però ad un ambito di sensibilità socio-politica, più che legale: “Si è persa un’occasione per dare un segnale importante di trasparenza e di equità. Si sarebbe potuto concordare il sorteggio di persone che afferiscono al bacino della disoccupazione, dando anche se irrisorio, un contributo tangibile a chi ha maggiore bisogno.

In ogni caso, quanto invece fatto, pur rientrando nella legalità, riguardava più che altro un aspetto di sensibilità socio-politica.”

Ferdinando Arena, ha dal canto suo, appellandosi alle forze “pulite” della nostra città, sottolineato l’amarezza e lo sdegno “per il rinnovarsi del comportamento scorretto delle forze politiche che ancora credono di poter fare il bello ed il cattivo tempo a Monreale, fidando della perenne immunità. Si fa appello alle forze pulite, affinché unendosi possano “ripulire” il sistema.”

Il candidato Piero Capizzi, ha preferito non rilasciare dichiarazioni in merito, onde non alimentare polemiche.

Infine, Natale Sabella, in una articolata analisi, ha lamentato la scarsa trasparenza dell’amministrazione comunale, che avrebbe dovuto chiarire i termini legali della questione, non lasciadno spazio alle strumentalizzazioni:

“Non siamo intervenuti prima poiché riteniamo che le leggi si debbano rispettare, anche quando non sono condivise. La normativa prevede la nomina degli scrutatori, e quindi non si può fare altro che procedere come la legge impone.

Quando il M5S dichiara ciò che è stato pubblicato da Filodiretto, non fa altro che esacerbare gli animi dei Monrealesi, già delusi e adirati contro una classe politica che per altre ragioni deve essere mandata a casa, per intero.

Ma non si può strumentalizzare l’episodio della nomina degli scrutatori per fini elettorali. Avrebbe fatto piacere a tutti che gli scrutatori fossero sorteggiati tra le persone meno abbienti, ma la legge prevede diversamente, e la legge non può essere trasgredita.

Invece ciò che ci sentiamo di criticare severamente è un habitus mentale, un modo di fare, che è tipico della politica Monrealese, che preferisce lasciare tutto nel limbo, creando artificiosamente esasperazioni e frustrazioni per un tornaconto personale.

Riteniamo infatti che tutta la polemica legata alle nomine degli scrutatori sarebbe potuta essere evitata se il Sign. Sindaco, o anche uno solo dei componenti della commissione elettorale, avesse con largo anticipo chiarito la normativa di riferimento. Ma l’abitudine alla trasparenza non è, lo abbiamo detto in altre occasioni, prerogativa di questi personaggi.

Il dato di fatto è che i Monrealesi devono trovare il coraggio e la forza per lasciarsi alle spalle questi vent’anni di disastri nell’amministrazione del paese.

È necessario dichiarare il proprio orgoglio e il proprio dissenso nei confronti di questa politica andando a votare in massa, guardando a ciò che di nuovo c’è a Monreale, se vogliamo avere la speranza che qualcosa a Monreale possa cambiare.”

Ma non solo i candidati alla carica di Sindaco sono intervenuti in merito. È infatti di qualche giorno addietro l’invio, da parte del consigliere comunale Massimiliano Lo Biondo, di un comunicato stampa in cui lamenta, da parte anche del suo partito, la troppa facilità con cui la questione è stata trattata:

“Dopo le nomine degli scrutatori, avvenute in questi giorni, mi sarei aspettato prese di posizioni ufficiali, pronte a dissociarsi dai vecchi metodi, a escludere la partecipazione a una spartizione di nomine viste le elezioni amministrative”, dichiara infatti Lo Biondo.

“Vorrei sapere per chi voteranno o faranno campagna elettorale le persone nominate. Non siamo di certo nel paese dei balocchi, e la risposta non è per niente un mistero.

Tra l’altro mi sarei aspettato una differenziazione del PD rispetto alla spartizione delle nomine, rispetto alla quale mi sono sempre, pubblicamente e ufficialmente, dissociato. E lo avrei ripetuto, visto che sono tesserato e consigliere comunale uscente, se il PD mi avesse invitato alle riunioni, anche a quella ristretta, molto ristretta, in cui sono stati scelti i nomi da fornire alla commissione elettorale. In quella sede avrei detto, magari, di nominare, per il 50%, le persone escluse dal servizio trimestrale comunale per le persone economicamente in difficoltà.

Inoltre, in questi giorni, ho atteso, in verità non solo io, di capire in cosa consisteva la promessa fatta dall’ex deputato Tonino Russo, con una lettera aperta online, sul fatto di avere dichiarato che non avrebbe voltato le spalle di fronte a un mancato sorteggio..

Mi ero illuso che almeno una volta non fosse la solita teoria degli annunci, quella che vuole distinguersi ma che nella pratica rimane comoda sul divano.”

Tonino Russo, esponente regionale del PD, ha così risposto, su nostra sollecitazione, alla questione sollevata da Lo Biondo: “Quando la nuova amministrazione, che spero sarà guidata dal PD e da Capizzi, dovrà nominare la nuova commissione elettorale il gruppo consiliare del PD, che non avrà nessuna distrazione in nessun suo componente, presenterà una proposta affinché la commissione sia vincolata, da un voto del consiglio comunale, per ogni circostante di scelta degli scrutatori, al sorteggio.

Così non ci sarà possibilità che alcuni soggetti si avvantaggino attraverso le nomine degli scrutatori.

Io non condivido il metodo ad oggi usato, e personalmente ho fatto pressione perché si arrivasse al sorteggio, ma quella commissione aveva legittimazione e non c’è stata la giusta attenzione da parte dal Sindaco uscente, che insieme alla sua maggioranza ha deciso per la nomina.

Per i prossimi cinque anni, con un PD forte, i fatti vergognosi avvenuti sotto il governo delle due destre, quella guidata da Di Matteo e quella guidata da Arcidiacono, non si ripeteranno”

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