Nomina scrutatori: Lo Biondo (PD) scrive a Renzi

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Araba Fenice desk

La nomina dei 144 scrutatori, avvenuta la scorsa settimana da parte della Commissione elettorale, chiamati a seguire le operazioni di voto e di scrutinio in occasione delle consultazioni per le amministrative e per le europee del 25 Maggio, ha sollevato un vespaio di polemiche.

In tanti, politici e semplici cittadini, hanno criticato la procedura seguita, preferendo il sorteggio. Ricordiamo che la Commissione elettorale è formata dal sindaco Di Matteo e dai consiglieri comunali Gelsomino, Segreto e Venturella che, come riporta dettagliatamente un articolo precedente (VEDI LINK), hanno ottemperato a quanto prevede la normativa.

Ed è proprio la normativa al centro della lettera inviata dal consigliere Massimiliano Lo Biondo (PD) al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, affinché si ritorni alla vecchia legge che prevedeva il sorteggio. Questo al fine di evitare l’insorgere di forme di politica clientelare.

Riportiamo integralmente la lettera.

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Matteo Renzi

Caro Presidente,

La presente per suggerire la modifica dell’articolo 9 della Legge 21 dicembre 2005 n.270, ovvero l’attuale procedura normativa di designazione degli scrutatori.

L’attuale norma, infatti, stabilisce la nomina e non il sorteggio degli scrutatori, ciò mediante il lavoro dei membri della commissione comunale elettorale, composta dal Sindaco e dai Consiglieri Comunali, questi ultimi eletti a scrutinio segreto dal Consiglio Comunale.  

Tale procedura, quindi, può talora determinare anche la condizione perché un Consigliere o un Sindaco possano legare la ricerca del voto (Europee, nazionali o regionali) alla nomina di uno o più scrutatori/trici.

E tale condizione è ancora più accentuata perché la norma prevede che la commissione consiliare elettorale nomina gli/le scrutatori/trici anche quando lo stesso Comune va alle urne per il rinnovo dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale.

E questo è il caso del Comune di Monreale (PA), ma ovviamente non è il solo, dove il 25 maggio i cittadini, quindi anche gli/le scrutatori/trici nominati/e, sono chiamati/e a votare per le elezioni amministrative: anche in questo caso, la Commissione Consiliare Elettorale, come da norma, ha proceduto alla nomina degli/lle scrutatori/trici che sono chiamati al voto per le elezioni amministrative ed europee.

E’ chiaro che tale condizione può in certi casi facilitare e disciplinare (l’assurdo!) l’azione della politica clientelare!

Pertanto la proposta è di riportare la condizione normativa a quella dell’Articolo 6 della Legge del 30 aprile del 1999 n. 120, ovvero il sorteggio pubblico degli scrutatori”.

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