Comizi elettorali dei candidati alla carica di Sindaco Filippo Di Matteo e Piero Capizzi: il resoconto

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Araba Fenice desk

Monreale, 10 Maggio. Si sono svolti oggi pomeriggio, a partire dalle ore 18.00, i comizi elettorali dei candidati alla carica di Sindaco della Città di Monreale per le prossime elezioni amministrative nella nostra città

Ad aprire la giornata, il comizio del candidato Sindaco Filippo Di Matteo. Presenti sul palco vari rappresentanti politici regionali e nazionali del centro-destra, gli onorevoli Gianfranco Miccichè, Vincenzo Figuccia e Francesco Scoma, i quali hanno presentato la candidatura di Di Matteo, assicurando il proprio appoggio alle future iniziative che lo stesso intraprenderà in caso di rielezione ed il loro impegno nel caso di nomina come assessori.

Nel suo intervento, Di Matteo ha con forza riproposto i temi trattati nelle dichiarazioni rese il 26 Aprile scorso, in occasione dell’evento di apertura della sua campagna elettorale.

Il suo intervento si è inizialmente concentrato sugli altri candidati alla carica di Sindaco, con un accenno ironico ai candidati Costantini ed Arena, sconosciuti ed estranei alla Città di Monreale, con l’analisi dell’attività politica del candidato Arcidiacono che “fino a un paio di giorni fa ha votato le mie stesse delibere” e con una citazione anche per Natale Sabella, “un ritorno del vecchio al nuovo”.

L’attuale Sindaco di Monreale ha poi sottolineato come la sua giunta abbia salvato Monreale dal baratro economico a suo dire creato dall’amministrazione Gullo, ribadendo l’accostamento fra lo stesso ed il candidato Sindaco Pietro Capizzi, “che rappresenta il nuovo: voi vedete, ai tempi c’era chi oggi è segretario del Pd, oggi cambiano, l’altro fratello assessore; Gullo-Capizzi- Zuccaro, Gullo-Capizzi-Pd, sono sempre le stesse persone”.

Di Matteo ha poi addebitato a quella stessa giunta un danno di circa 6 milioni di euro per le casse comunali, causato dalla mancata realizzazione del campo sportivo di Aquino, per cui il nostro Comune dovrà versare 4 milioni di euro allo Stato se non riuscirà a realizzarlo, e dalla mancata consegna dei terreni ove costruire il parcheggio multipiano della nostra città costata altri 2 milioni di euro.

Di Matteo ha inoltre sottolineato come le tasse imposte in questi anni, siano state determinate da leggi dello Stato, e siano state approvate dal “suo” consiglio comunale, non trascurando come l’aumento della Tarsu sia dovuto all’assunzione di oltre 25 persone nell’Ato negli anni precedenti alla sua amministrazione.

Ha infine concluso il suo intervento, chiedendo la sua riconferma quale Sindaco della nostra Città: “Gli altri hanno altri progetti per Monreale, noi ne abbiamo uno solo! Se volete la svendita di un altro bene immobile del Comune votate Capizzi. Se volete che i soldi del campo arrivino e lo stesso non venga costruito votate Capizzi. Se non volete il parcheggio votate Capizzi. Se volete bene a Monreale votate Filippo di Matteo.

Successivamente, alle ore 19.00, si è svolto il comizio elettorale del candidato Sindaco Pietro Capizzi, appoggiato dalla coalizione di centro-sinistra del nostro paese. Sul palco, la presenza dei rappresentanti del Pd e delle liste civiche che appoggiano la sua candidatura oltre al deputato nazionale Magda Culotta e all’on. Antonello Cracolici, entrambi del Pd, i quali hanno dichiarato il pieno appoggio del partito al candidato Sindaco.

Nel suo intervento, l’avv. Capizzi, ha dapprima ricordato la sua volontà di non condurre la campagna elettorale in polemica con le altre forze politiche, rivendicando allo stesso tempo la volontà di replicare ad alcune affermazioni fatte nel comizio precedente al suo, non dimenticando di includere nelle sue critiche chi ha amministrato insieme alla giunta precedente proponendosi adesso come il nuovo: “Dove siete stati per cinque anni, cosa avete fatto?” ha detto Capizzi. “La politica delle parole è una politica che non paga. Voi dovete presentarvi alla gente dicendo quello che avete fatto. Capisco che è molto difficile non avendo fatto nulla.

Noi ci presentiamo con un progetto fatto di gente giovane, perbene, di gente che effettivamente, con entusiasmo, si vuole impegnare perché crede che a Monreale si possa fare qualcosa di importante. Io farò rinascere questa Città.”

Capizzi, si è poi soffermato sugli impegni concreti del suo programma per Monreale, sulla spinta al turismo, sul ripristino del collegamento AMAT, sulla questione dei tassisti “trattati fuori da Monreale come extracomunitari, con tutto il rispetto per questi ultimi”, sulla tutela degli operatori economici della nostra città, sull’attivazione di un programma di interventi annuale per i problemi scolastici, non ultimo quello dell’assistenza psico-pedagogica, sulla stabilizzazione dei precari monrealesi, sulla creazione di un parco pubblico per i bambini nel nostro territorio.

Il candidato del centro sinistra monrealese ha poi dichiarato con forza la sua possibilità di battersi in ogni sede contro le ingiustizie che tutti gli operatori economici della nostra Città subiscono, libero perché non vincolato ad alcun onorevole, perché “io non sono suddito dell’onorevole tizio o dell’onorevole caio, io non ho interessi politici, io ho interesse per la Città di Monreale.”

Infine, Capizzi, ha espresso il suo impegno, davanti ai cittadini, di essere Sindaco fra la gente e non nel palazzo comunale, riorganizzando tutti gli uffici comunali, smantellando le logiche attuali del nostro Comune, mettendo tutti i cittadini sullo stesso piano e garantendo che le tasse non aumenteranno durante la sua amministrazione.

“Questa città ha il diritto di sorgere, è la nostra città e nessuno ce la toglierà!” ha quindi concluso, chiedendo la fiducia e l’affetto dei suoi concittadini e sottolineando la sua estraneità agli inciuci delle chiuse stanze della politica.

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