S.E. Michele Pennisi: Chi appartiene ad associazioni mafiose non può far parte di associazioni religiose, confraternite, comitati festa o consigli pastorali

0
Araba Fenice desk

Si è tenuta ieri a Cinisi la Veglia per la Legalità e la Giustizia, sostenuta da “Casa Memoria Impastato”, in occasione delle iniziative del 9 Maggio, “Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo”. La veglia è stata presieduta da S.E. Michele Pennisi, Vescovo di Monreale che, ricordando le vittime della mafia, ha incentrato l’orazione sul rapporto tra fede e mafia e sul necessario impegno di tutti i cittadini a favore della giustizia e della legalità.

“Il rispetto della legalità è chiamato ad essere non un semplice atto formale, ma un gesto personale che trova nell’ordine morale la sua anima e la sua giustificazione”.

S. E. Mons. Pennisi ha richiamato i cristiani ad un impegno concreto:

“Come cristiani non possiamo accontentarci di enunciare ideali astratti e di affermare i principi generali. Siamo chiamati ad entrare nella storia e affrontarla nella sua complessità, promuovendo tutte le realizzazioni possibili dei valori evangelici e umani della libertà e della giustizia. Il senso della legalità non è un valore che si improvvisa. Esso esige un lungo e costante processo educativo. La sua affermazione e la sua crescita sono affidati alla collaborazione di tutti,.

La crescita del senso della legalità nel nostro Paese ha come necessario presupposto un rinnovato sviluppo dell’etica della socialità e della solidarietà”.

Il vescovo di Monreale si è soffermato sull’importanza che riveste l’educazione alla legalità che va “coniugata con l’educazione alla socialità e ad una cittadinanza responsabile, nell’ambito di una  educazione globale alla pace”.

Un lungo passaggio del discorso è stato incentrato sull’incompatibile rapporto tra mafia e chiesa.

“Desidero ribadire che  tutti coloro che appartengono ad associazioni di stampo mafioso o a associazioni contrarie ai  valori  evangelici non possono far parte di associazioni religiose, confraternite, comitati festa o consigli pastorali.

Tale incompatibilità con il Vangelo è intrinseca alla mafia per se stessa, per le sue motivazioni e per le sue finalità, oltre che per i mezzi e per i metodi adoperati. La mafia appartiene, senza possibilità di eccezione, al regno del peccato e fa dei suoi operatori altrettanti operai del Maligno”.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com