La Memoria e la Ragione, per un futuro migliore…

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Pubblichiamo una riflessione inviataci da Massimiliano Lo Biondo sul tema dell’educazione alla legalità, affrontato in questi giorni di festa dall’amministrazione comunale:

Quella trascorsa è la 388a Festa del SS Crocifisso: sempre intrisa di sacralità, di spiritualità e devozione, capace di spronare sui temi dell’educazione alla solidarietà, all’aggregazione, al volontariato, alla famiglia.

Tutto questo sempre con naturalezza e spontaneità: è anche questo, la nostra Festa del SS Crocifisso!

Poi tutta una serie d’iniziative, che aggiungono altri elementi, che di volta in volta ne contraddistinguono taluni aspetti, che caratterizzano un’edizione rispetto alle precedenti, con la capacità di evidenziare l’attualità di un tema e di taluni valori rispetto ad altri.

E il tema educativo di questa 388edizione, quello sorto, è stato il valore e il significato del sacrificio di chi ha perso la propria vita in nome e per conto della legalità, della nostra libertà, delle Istituzioni.

Venerdì 25 aprile la commemorazione del giovane partigiano monrealese Biagio Giordano, ucciso, durante le seconda guerra mondiale, in nome e per conto dei valori della resistenza; venerdì 2 maggio, prima, l’intitolazione dell’asilo comunale di via Venero in memoria del giovane carabiniere ausiliario monrealese Piero Giaccone, ucciso da vile mano mafiosa, subito dopo, la “Festa della Legalità”, che ha segnato l’incontro, in piazza, tra i bambini della Confraternita e la Fanfara dei Carabinieri; domenica 4 maggio la commemorazione del Capitano Emanuele Basile, anch’egli ucciso da vile mano mafiosa.

Due appuntamenti, quello del 25 aprile e del 4 maggio, parte integrante della festa, alla quale si sono aggiunti quelli del 2 maggio: l’intitolazione dell’asilo di via Venero e la Festa della Legalità.

L’intitolazione dell’asilo, con la sistemazione di una targa, ora è la testimonianza proprio nel primo dei luoghi del sapere: i bambini cresceranno e impareranno a leggere il nome di un uomo, Piero Giaccone, un carabiniere ausiliario, che anche per loro si è sacrificato; l’incontro in piazza tra i bambini della Confraternita e la Fanfara dei Carabinieri è il passo metaforicamente successivo al luogo del primo apprendimento: bambini un po’ più grandi incontrano, nel luogo della socialità e dell’interazione, i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, dei quali il nostro monrealese Piero Giaccone ha fatto gloriosamente parte.

Poi l’appuntamento del 4 maggio: il ricordo del nostro mai dimenticato Capitano dei Carabinieri Emanuele Basile!

Quindi quattro appuntamenti che, per una società che vuole cambiare in meglio, portano in seno importanti e fondamentali valori: il sapere e la memoria come metodo di educazione alla legalità, come fattore di prevenzione, per determinare la crescita civica e morale di una società.

Ma allo stesso tempo quattro appuntamenti che dovrebbero farci anche riflettere sul fatto che noi stessi possiamo rendere onore alla memoria dei nostri eroi, al futuro di chi sarà influenzato dalle nostre scelte, lottando perché le Istituzioni possano non essere rappresentate da chi piega il diritto al favore concesso, da chi è privo di competenze.

E questo è lo strumento del voto!

A taluni potrebbe sembrare poco ma è già tanto. Basti guardare ai paesi dell’Europa settentrionale che tanto decantiamo per senso civico, morale, efficienza dei servizi e qualità della vita”.

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