Il Crocifisso nel cuore di Valentino Mirto, l’intervista

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Araba Fenice desk

Valentino Mirto è il presidente della Confraternita del S. Crocifisso di Monreale. Dal 2005 è alla guida di circa 500 “Fratelli” ed è stato riconfermato all’unanimità fino al 2017.

Visibilmente emozionato e preso dall’organizzazione degli ultimi preparativi, in vista del 3 maggio, giorno in cui la festa più importante di Monreale entra nel vivo con la processione della Vara del Crocefisso, Valentino Mirto ha risposto alle nostre domande. Ha raccontato della leggenda del Simulacro che sta in ogni cuore dei fedeli monrealesi, del percorso originario della processione, della Confraternita e dei momenti più emozionanti della festa religiosa.

Valentino Mirto, cosa rappresenta per i monrealesi la festa del SS Crocifisso secondo lei?

La prima definizione della festa del SS Crocifisso l’ha data Sua Eccellenza Mons. Petralia, Arcivescovo di Agrigento: “Se la gemma più preziosa è il Duomo di Monreale, il cuore pulsante di questa città è il Crocefisso della Collegiata”. Da questa definizione possiamo capire cos’è il Crocefisso per Monreale. C’è un attaccamento particolare per i monrealesi, che inizia nel 1626, quando Monreale fu liberata dalla peste e Mons. Venero porta, per la prima volta, il Crocifisso per le vie della città.

Cosa narra la leggenda sul Crocifisso?

La leggenda narra di un incontro tra i pescatori di Monreale, Boccadifalco e Altarello con una nave turca. Barattarono il Crocifisso e lo caricarono trainato dai buoi. Decisero che dove il carro si fosse fermato, si sarebbe creata la chiesa in onore del Crocifisso. Per la prima volta i buoi fermarono il carro all’altezza di Pietratagliata ma poi ripresero il loro cammino e si fermarono dove sorge l’attuale Santuario.

Il percorso del SS Crocifisso per le vie di Monreale è variato nel corso dei secoli?

All’inizio il Simulacro era portato per le vie della città dai Canonici del Capitolo della Collegiata. 24 Canonici, istituiti dal Venero. Il percorso era molto breve: si partiva dalla Collegiata e si proseguiva per la pubblica strada del Pozzillo fino ad arrivare alla chiesa di San Castrenze e si ritornava in Collegiata attraversando l’attuale Via Pietro Novelli. Il percorso, durante i secoli, ha subito diverse modifiche, rese necessarie dall’allargamento della città. Dopo cinquanta anni, si decise di far giungere il Crocifisso fino allo Spasimo, in cui vi era un lazzaretto. Durante il periodo Borbonico, il Simulacro era portato sino all’”Abbeverature”, chiamato anche “U Chianu ru Piatusu”, in cui vi erano eseguite le condanne a morte. Altri prolungamenti poi sono avvenuti sulla via Palermo, per la presenza di quattro ordini religiosi. L’ultimo prolungamento si è avuto con la creazione di via Benedetto D’Acquisto.

La Confraternita, quanti “Fratelli” conta al momento?

Siamo al momento 500 di cui almeno 120 sono di età inferiore ai diciotto anni. Abbiamo un folto gruppo giovanile all’interno della Confraternita. I bambini si preparano da gennaio per la festa e durante tutto l’anno sono impegnati in diverse attività. Abbiamo aperto anche un centro ricreativo per tutti i ragazzi della città.

La Confraternita ricopre un ruolo anche educativo; abbiamo collaborato con diverse scuole e il prossimo passo che faremo sarà quello di creare un oratorio cittadino. In una città povera di spazio la Confraternita vuole esprimere un ruolo di risorsa per questo territorio.

Cosa deve fare colui che desidera diventare “Fratello”?

Ci sono due momenti. Un rapporto di fede innanzitutto. Avendo maturato questa decisione, può chiedere l’iscrizione alla Confraternita, con il parere favorevole del proprio parroco di appartenenza. Durante la vestizione del 1 maggio il nuovo confrate giura ai piedi della Veneranda Immagine.

Quali sono, oltre all’emozionante processione, i momenti più rilevanti della festa?

I Vespri che sono celebrati all’interno del Santuario del SS Crocifisso il 2 maggio di sera alla presenza di Mons. Pennisi, giorno 1 maggio la funzione di Vestizione dei nuovi confrati. Ci sarà un convegno, dal titolo “Confraternite, risorse di legalità”,  realizzato in collaborazione con la confraternita dell’Addolorata di Taranto. Il concorso scolastico, intitolato al Capitano Basile, in cui i ragazzi delle quinte elementari saranno premiati per i loro disegni. Abbiamo realizzato già altri eventi, tra cui la pedalata che ha avuto un notevole successo e che ripeteremo. Ricordo che parte della processione verrà proposta in diretta, a partire dalla 21.45, sul TRM, canale 13 del Digitale Terreste e in diretta streaming su trmweb.it e su crocifissomonreale.it.

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