Monreale Futura: Il piano dell’ARO? Speriamo che funzioni

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Araba Fenice desk

“Speriamo davvero che funzioni. Si perché il piano d’ambito dell’ARO, così come è stato elaborato dagli uffici del Comune (Delibera di Giunta n. 104 del 9/04/14), non consentirà alcun decremento della famigerata Tares, che anzi potrebbe ancora aumentare. Infatti il costo di questo piano d’ambito complessivamente supererà i 6 milioni di euro per i prossimi sette anni, cioè la cifra che il Comune ha pagato nel 2013 all’Alto Belice Ambiente. Secondo i numeri ivi contenuti, dobbiamo dare ragione al sindaco il quale ha recentemente affermato in un programma televisivo che la raccolta differenziata non serve per abbattere i costi del servizio. Quindi, cari Monrealesi, non ci resta che sperare che, a parità di imposta pagata, almeno il problema della raccolta si risolva. Di questi 6 milioni di euro, 3.068.000,00 euro sono i costi per 72 unità di personale (ogni operatore ecologico guadagna in media circa 42.600 euro lordi all’anno); la remunerazione per la ditta che riceverà l’appalto per la raccolta è prevista in circa 1 milione di euro all’anno; la parte restante è costituita da costi di gestione (si veda il “quadro economico di spesa” allegato alla delibera di Giunta)

NESSUN RIFERIMENTO, NEL PIANO D’AMBITO, E’ FATTO AI COSTI DI DISCARICA!

Saranno da aggiungere a quelli di cui sopra?

Sono numeri impietosi che testimoniano come nulla potrà cambiare per le tasche dei Monrealesi. La Tares potrebbe anche aumentare nei prossimi anni se, come pensiamo, i costi delle discariche fossero ancora da contabilizzare.

Ma la cosa ancora più aberrante è che la popolazione viene tenuta allo scuro, da tutti. Amministrazione uscente e candidati già sicuri di vincere le elezioni si guardano bene dall’informare la gente su ciò che aspetta loro. È evidente che se il piano d’ambito, così come formulato, dovesse funzionare, almeno non avremo più l’immondizia che ci ricopre le teste. Ma di diminuzioni dell’imposta neanche a parlarne.Monreale Futura lo dice da mesi; la raccolta differenziata costa di più, ma i costi sono ingigantiti dalla necessità, ravvisata dai nostri oculati amministratori, di cedere il recupero dei rifiuti a una ditta privata, che ovviamente vorrà un’adeguata remunerazione (prevista in circa 1 milione di euro all’anno) per la propria prestazione del servizio.

Ed è proprio perché lo sosteniamo da mesi, che più volte abbiamo annunciato la necessità che la raccolta dei rifiuti sia fatta dal comune, in house come si suole dire. Il problema dell’appalto a privati sta nel fatto che nessun amministratore vuole assumersi la responsabilità di gestire il servizio in proprio, atteggiamento tipico del politico monrealese che preferisce star lontano dalle rogne e non ha a cuore le esigenze della gente. È sufficiente leggere e ascoltare quanto dichiarano i tre che si definiscono politici candidati ad amministrare la Città: uno tace; uno dice che deve istituire un gruppo di lavoro solo per capire da quale punto di vista affrontare il problema; il terzo, il sindaco uscente, per lo meno ha il coraggio di dire che la differenziata non serve per diminuire l’imposta sui rifiuti.

Noi riteniamo che il futuro della gestione dei rifiuti sia la pirolisi, un impianto che tratta rifiuti non differenziati, un impianto che ha impatto ambientale prossimo allo zero, un impianto che consente di produrre energia elettrica pulita, un impianto che può tranquillamente finanziarsi con un leasing che non inciderebbe sul patto di stabilità. La pirolisi non è una chimera. In Germania un impianto a pirolisi funziona perfettamente da oltre 30 anni.

L’amministrazione entrante dovrà fare i conti con una procedura di approvazione del Piano d’Ambito dell’ARO avviata, quindi avrà le mani legate. Ma se la normativa lo dovesse concedere, e noi riteniamo che possa concederlo, faremo di tutto affinché, una volta insediati, la gestione del ciclo dei rifiuti sia per intero in capo all’amministrazione comunale. Se vogliamo che l’imposta diminuisca, non può farsi diversamente. Il costo del personale sarebbe dimezzato.

Il candidato sindaco che vuole amministrare una Città come Monreale deve essere in grado di assumersi le responsabilità che gli derivano dalla carica. Altrimenti farebbe bene a dedicarsi ad altro.”

Monreale Futura

 

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