Strazzasiti, rogo di rifiuti nella notte

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Araba Fenice desk

Monreale, 19 Aprile. La scorsa notte un rogo di rifiuti ha interessato la zona di Strazzasiti, rendendo l’aria intorno irrespirabile ed interrompendo le operazioni di rimozione degli stessi avviate dagli operatori ATO.

A diffondere la notizia una nota del comitato “Delegazione Strazzasiti”, corredata da documentazione fotografica, che riceviamo e pubblichiamo.

 

“Stanotte dopo circa una settimana con carattere di emergenza, avviene la raccolta dei rifiuti a Strazzasiti.

Mentre gli operatori svolgevano la bonifica allontanandosi per portare con i mezzi di piccola stazza i rifiuti, presso il mezzo grande che si trovava in via Spartiviolo, ignoti hanno incendiato un cumulo di spazzatura accantonato dagli stessi operatori per poi essere successivamente raccolto, ma che, date le fiamme e i fumi che si sprigionavano, non hanno più potuto raccogliere.

Le condizioni, infatti, potevano mettere a rischio gli stessi operatori ed i mezzi.

Sembra quasi un’azione mirata, dato che di tempo ne hanno speso gli addetti, perché mentre alcuni operatori raccoglievano i rifiuti, altri sistemavano i cassonetti che da tempo erano fuori uso (sembra quasi aspettassero che addetti ed operatori si allontanassero).

Come segnalato da Alessandro Maenza, prima agli organi competenti, in particolare alla dott.ssa Antonella Romano, che si era resa subito disponibile a risolvere il disagio e come oggi dimostrano le foto, niente più monumenti innalzati ma cassonetti anche se vecchi, efficienti.

Segnaliamo la situazione agli organi di informazione, che ringraziamo per la visibilità data al problema.

Ora io, Alessandro Maenza, come residente e come coordinatore del comitato Delezazione Strazzasiti chiedo a tutte le persone che portano i loro rifiuti nella postazione di Strazzasiti, di cercare di auto tutelarsi evitando di creare vere e proprie cataste di rifiuti e soprattutto di non pensare che dando fuoco, si possa compensare il disagio: tutt’altro si fa solo più male, le diossine si disperdono nell’aria danneggiando le colture e la nostra salute, ed infine si rischiano l’arresto e pene severissime.

Mi preme ringraziare la dott.Romano coordinatrice dell’ emergenza per la sua professionalità e la disponibilità che dimostra ogni qual volta viene interpellata.

Noi, dal canto nostro cercheremo, ove possibile, di collaborare ma chiediamo all’ATO una vera bonifica della zona intorno ai cassonetti,e che i rifiuti vengano raccolti più spesso.

Come comitato rimaniamo del parere che come deterrente occorrono le telecamere: vedremo se sarà possibile ottenerle con chi amministrerà questa città.”

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