Presentata a Monreale la Federazione dei Moderati (Democratici e Riformisti per la Sicilia, DRS)

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Si è svolta oggi all’Hotel Guglielmo II di Monreale la presentazione del Patto dei Moderati (Democratici e Riformisti per la Sicilia, DRS), il nuovo gruppo centrista che si appresta a diventare una costola del Partito Democratico. 
“Un progetto fortemente voluto da Rosario Crocetta, ma anche da Matteo Renzi“, come ha ricordato il principale esponente del movimento, Salvatore Cardinale. Un progetto avallato, soprattutto in vista delle elezioni europee, anche dal senatore Beppe Lumia, assente alla manifestazione a causa del grave incidente in cui è stato coinvolto ieri sera. 

Dopo aver presentato Alberto Arcidiacono, candidato sindaco del movimento a Monreale, Cardinale ha dato la parola agli onorevoli presenti: Pippo Gianni, Marcello Greco, Marco Forzese, Michele Cimino, Edy Tamajo, Giuseppe Picciolo, ma soprattutto Salvo Lo Giudice. 

“Quella che si presenta oggi ai moderati di centro, animati di grande propensione al riformismo, è una grande opportunità di ricompattarsi e dare forza ad un governo regionale e nazionale capace di risollevare le sorti di questa nostra terra attraverso un coraggioso percorso di legalità e di sane riforme, senza le quali è impossibile parlare di sviluppo”, ha dichiarato il deputato monrealese

Il gruppo, grazie ai suoi otto deputati all’Assemblea Regionale Siciliana (il secondo più numeroso), risulta attualmente determinante per la maggioranza del governo regionale, tanto da entrare in Giunta con il nuovo Assessore ai Beni Culturali, l’avvocato penalista ed ex sovrintendente del Teatro Bellini di Catania, Antonio Fiumefreddo, il quale ha precisato che essere moderati non significa essere persone che si adeguano e cercano a tutti i costi la mediazione, ma persone che cercano sempre il dialogo: “Si può mediare su tutto, ma non sui principi che devono ispirare l’azione politica”. 

“I beni culturali in Sicilia sono come le case di alcuni siciliani in cui i salotti rimangono sempre chiusi e nascosti a tutti. Questi beni, simbolo dell’identità siciliana, devono essere riaperti, ponendo fine ad una politica conservativa che non li ha valorizzati e non ha permesso di creare lavoro”, ha concluso il tanto discusso assessore.

I lavori sono stati chiusi da un esuberante discorso del Presidente della Regione Rosario Crocetta, che nel suo lungo intervento ha denunciato la lotta all’antimafia messa in atto soprattutto negli ultimi giorni; ha rivendicato i grandi risultati ottenuti nel campo della Formazione professionale; ha esposto due o tre punti fondamentali del programma della sua nuova Giunta (in primis, un piano giovani contro la disoccupazione), rivolgendosi infine al suo partito: “La composizione del Governo non è un atto contro il PD, ma un atto d’amore nei suoi confronti. Qualcuno potrà anche avere il mal di pancia ma io devo governare!”.

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