Capizzi: “Il candidato sindaco sono io e non Gullo”

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Piero Capizzi: “Il candidato sindaco sono io e non Toti Gullo”

E’ questo il concetto che Piero Capizzi ha voluto rimarcare nell’intervista rilasciata a questo quotidiano dopo avere appreso delle pesanti critiche mossegli contro dal sindaco Di Matteo ieri pomeriggio. Di Matteo aveva voluto fare passare il messaggio che l’amministrazione che ha governato Monreale dal 2004 al 2009 dovesse essere identificata nel duopolio Gullo/Capizzi.

“L’esperienza dell’amministrazione Gullo è terminata nel 2009 – precisa quindi Capizzi – e dal prossimo Maggio avremo l’amministrazione Capizzi.”

Quindi l’invito rivolto al sindaco Di Matteo di confrontarsi direttamente con l’ex sindaco Toti Gullo per le questioni relative alla precedente amministrazione.

“Il Presidente del consiglio Comunale – spiega Capizzi che ha ricoperto questo posizione nel quinquennio passato – ha un ruolo ben definito e non è in continuità con l’amministrazione. Il sindaco Di Matteo dovrebbe ben saperlo”. “E più volte – chiosa Capizzi – da Presidente del Consiglio ho votato contro l’amministrazione, per il solo interesse della collettività. E’ quindi inutile che il sindaco continui a fare associazioni fuori luogo richiamando il binomio Gullo Capizzi, mai esistito”.

Ma Capizzi entra anche nel merito delle questioni sollevate da Di Matteo:

“La mancata consegna del parcheggio alla ditta non è in nessun modo riconducibile al mio ruolo di Presidente del Consiglio e del Consiglio Comunale dell’epoca che anzi aveva votato lo schema di convenzione per l’affidamento dei parcheggi.

Capizzi difende invece l’operazione relativa alla banca Carige, resa “necessaria per evitare il dissesto finanziario del comune.”

Sulla nomina alla Presidenza dell’ATO PA2 della prof.ssa Giangrande, moglie dell’ex sindaco Gullo, (e considerata da Di Matteo responsabile dell’assunzione di 25 persone senza concorso ma con chiamata diretta, causando l’aumento della tassa sui rifiuti) Capizzi risponde che “è stata avallata anche da autorevoli esponenti politici dell’attuale partito di Di Matteo”.

“Ma sono tutte questioni – sottolinea Capizzi – che andrebbero poste da Di Matteo al sindaco della scorsa amministrazione, non a me”.

“Voglio dire con estrema chiarezza, e non voglio più tornare su questo punto, che il candidato sindaco per le amministrative 2014 è Piero Capizzi e non Toti Gullo.

Per giudicare e valutare il nostro operato non siamo certamente imparziali essendo entrambi candidati a sindaco. Saranno i cittadini gli unici autorizzati a giudicarci”.

Prendo atto – conclude infine Capizzi – del fatto che con l’altro candidato sindaco Alberto Arcidiacono il sindaco Di Matteo continui a condividere scelte politiche”. Una considerazione indirizzata più agli elettori che a Di Matteo, a volere sottolineare che Arcidiacono non rappresenta l’alternativa politica a Di Matteo.

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