Una spremuta con… Filippo Di Matteo

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Nel corso della video intervista, abbiamo chiesto all’avv. Filippo Di Matteo sia di parlare dei programmi futuri che di analizzare anche le criticità presenti a Monreale, non risolte dopo 5 anni di amministrazione.

–        ATO: L’elevata tariffa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuiti, spiega Di Matteo, è riconducibile all’elevato numero di personale amministrativo, di circa trenta unità in esubero rispetto a quanto necessario per servire il territorio e la popolazione di competenza. “Il problema deriva dal fatto che l’ATO è stato un postificio, è stato costituito per fornire posti di lavoro, in eccesso”. A questo si aggiunge il fatto di non avere discariche vicine: “I compattatori scaricano in provincia di Messina al costo di circa € 3.000 a viaggio”. Con la nascita della SRR e la costituzione dell’ARO, deliberata dal consiglio comunale, si prevede una riduzione dei costi. A breve la giunta delibererà il Piano d’Intervento, per realizzare il Piano d’Ambito. “Abbiamo preferito offrire la gestione del servizio a società esterne per ridurre i costi”.  Sulle future assunzioni, già annunciate, il sindaco è stato chiaro: “Il Piano dell’ATO attuale prevede già che per svolgere la raccolta differenziata, non essendo sufficiente il personale in forza alla società, si dovranno assumere altre 15 unità. Ma la raccolta differenziata permetterà di abbattere notevolmente i costi di conferimento in discarica, compensando il maggiore costo del nuovo personale”.

–        Raccolta differenziata, più volte annunciata, ma mai partita: “Si è trattato di un problema di organizzazione interno all’ATO. E’ comunque partita la raccolta del vetro e della plastica presso le attività commerciali. La nuova società dovrà garantire il 30% di raccolta differenziata per il primo anno. Entro il 2016 dovrà essere almeno del 50% per evitare le penali previste dalla Comunità Europea”.

–        Turismo: Il sindaco dichiara di avere fatto tanto, e a prova porta un dato. Da meno di 100 posti letto nei B&B di cinque anni fa si è passati a più di 300. E’ aumentato il turismo fai da te. Non è aumentata la permanenza invece del turismo organizzato, come quello dei crocieristi. Di Matteo però è ottimista per il futuro. “Appena sarà attivo il museo multimediale nel complesso Guglielmo II si creerà un unico circuito turistico, assieme al Museo Diocesano e al Chiostro dei Benedettini. Verrà venduto il pacchetto. Questa soluzione farà aumentare la permanenza a Monreale dei gruppi organizzati. A giorni verrà pubblicato il bando per l’affidamento della gestione del Guglielmo. Abbiamo scelto la soluzione della gestione privata affidata a società specializzate del settore. Il piano finanziario stilato dal consulente Falgares prevede 57 unità lavorative. Certamente la ditta farà ricorso in parte a personale del nostro territorio”.

–        Giovani: “La mia amministrazione ha cercato di investire sui giovani. Rappresentano il futuro. La Consulta, anche se non ha portato i risultati sperati, è entrata nelle scuole per portare un momento di svago. Le gare per la ristrutturazione e la gestione dei campetti da tennis della Ranteria – spiega il sindaco ad una precisa domanda – sono andate deserte per ben due volte. La cittadella dello sport, per colpa della precedente amministrazione, non è mai nata. Lo Stato aveva trasferito € 4.200.000 per l’inizio dei lavori ma l’amministrazione Gullo/Capizzi ha ritenuto opportuno utilizzare quelle somme per altri scopi. Oggi non siamo nelle condizioni economiche per iniziare i lavori, così come non abbiamo la possibilità di investire in parchi giochi per i bambini”. Secondo Di Matteo le precedenti amministrazioni avrebbero potuto attingere più facilmente a finanziamenti pubblici, adesso invece i rubinetti della Regione o dello Stato sono chiusi.

–        Sul randagismo il sindaco è stato chiaro. “Il territorio del nostro comune, 54.000 ettari, è tra i più vasti d’Italia. E’ impossibile effettuare un controllo, specialmente nelle aree vicine ai boschi di Casaboli, Ficuzza, San Martino. Così come non è facile determinare chi mette esche velenose per eliminare i cani. Invece in città i cani sono vaccinati e microchippati e sono sotto il controllo dell’ASL di competenza”.

–        Monreale e la Mafia: L’operazione Supermandamento dei mesi scorsi ha messo in luce i rapporti mafiosi nel nostro territorio.  “Quando un territorio viene contaminato da questo fenomeno esiste il rischio di un incontro con la politica locale. Se un professionista (un avvocato difensore ndr) vuole fare il sindaco non può mantenere questi rapporti”.

–        Squadra di governo: la giunta attuale si presenterà candidata al consiglio. Non ancora decisi i futuri assessori.

–        Possibili alleanze: Il sindaco, in caso di superamento del primo turno, sarebbe disposto ad aprire un dialogo con tutte le altre forze politiche presenti nell’arena monrealese. Unica preclusione nei confronti di Piero Capizzi.

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