Di Matteo: “L’amministrazione Gullo-Capizzi è politicamente responsabile del danno economico del Comune”

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Araba Fenice desk

L’intervista rilasciata a Filo Diretto da Filippo Di Matteo, sindaco uscente e candidato sindaco del centro-destra, ha acceso il dibattito con il consigliere e candidato sindaco del centro sinistra Piero Capizzi.

Capizzi aveva ripreso, sulle colonne di Monreale News, alcune risposte di Di Matteo, stigmatizzando “l’inciucio” che si profilava all’orizzonte tra Di Matteo e Arcidiacono, altro candidato sindaco e attuale Presidente del Consiglio Comunale, che “fino a ieri condivideva le scelte dell’amministrazione”. Capizzi si dichiarava quindi lusingato di essere “alternativo ad un’amministrazione fallimentare.

Adesso Di Matteo alza considerevolmente il tiro, in una nota inviata in redazione, che pubblichiamo integralmente.

Caro Consigliere Capizzi,

Mi preme ricordarle che La conosco da quando era bambino, ma non posso fare accordi con Lei per la sua connivenza politica con l’ex Sindaco Gullo, che ritengo principale responsabile del danno economico del Comune.

Consigliere Capizzi:

–      non faccio accordi con Lei perché l’amministrazione Gullo-Capizzi è politicamente responsabile di non aver consegnato le aree del Parcheggio Cirba all’ONIVENST, causando un danno di oltre 2 milioni di euro. Fino ad oggi, Noi e tutta La cittadinanza non ne comprendiamo le ragioni, sappiamo solo di aver pagato e di non avere parcheggio.

–      Non faccio accordi con Lei perché l’amministrazione Gullo-Capizzi è politicamente responsabile di avere ceduto alla banca CARIGE l’immobile destinato a caserma dei Carabinieri per circa 8 milioni, gravando il comune di rate per circa 20 milioni di euro.

–      Non faccio accordi con Lei perché la Sig.ra Giangrande, moglie del Dott. Gullo, in qualità di presidente dell’ATO PA2 ha proceduto all’assunzione di oltre 25 persone senza concorso, per chiamata diretta causando un elevatissimo aumento della TASSA SUI RIFIUTI (TARSU).

Consigliere Capizzi, mi fermo, potrei continuare, ma credo che quanto sopra sia sufficiente per dimostrare la differenza tra il mio modo di pensare e di fare politica e il vostro operato.

Di Matteo continua: “Consigliere Capizzi, non ho parlato di deontologia professionale (nel’intervista rilasciata a Filo Diretto, ndr), ma semplicemente di opportunità politica e morale per il candidato sindaco di non difendere o avere rapporti neanche professionali con la Mafia, così come hanno già fatto in passato altri candidati Sindaci.”

Di Matteo precisa: ”nessun ‘inciucio’ con il candidato sindaco Arcidiacono. Ricordo a tutti che sono stato io a volere Arcidiacono Presidente del Consiglio, con lo stesso abbiamo condiviso e continuiamo a condividere le delibere più importanti per la città, una per tutte il piano pluriennale di riequilibrio”.

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