Di Matteo: “Quelle di Caputo sono dichiarazioni confusionarie ed errate, gli consiglio di non candidarsi”

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E’ di ieri la richiesta di dimissioni dell’assessore al turismo Lia Giangreco da parte del consigliere comunale Mario Caputo (FI). Il consigliere aveva stigmatizzato l’operato dell’assessore al turismo a causa della notizia della esclusione di Monreale dai finanziamenti concessi dalla Regione Siciliana a decine di distretti turistici, dato che “conferma da un lato – dichiarava Caputo – la totale incapacità del nostro comune di programmare lo sviluppo del territorio e del turismo, e dall’altro rappresenta un danno irreparabile per gli operatori turistici monrealesi che oggi vivono un gravissimo momento di crisi”.

Oggi la replica a firma del sindaco Filippo Di Matteo: “Consigliere ritengo che sia opportuno che lei si dimetta immediatamente, e le consiglio per evitare ulteriore confusione per i cittadini monrealesi, di non candidarsi alle prossime amministrative:

Il superiore consiglio scaturisce dalle sue dichiarazioni confusionarie ed errate che dimostrano come lei evidentemente non conosce per niente la realtà dei fatti”.

Di Matteo entra nel merito della questione: “Innanzi tutto La informo che i comuni possono aderire soltanto a due distretti. Il nostro comune ha aderito al Distretto turistico Cosata Normanna e al Distretto dei vini e sapori di Sicilia. Non è per niente vero che il distretto Costa Normanna non ha avuto finanziamento, ma abbiamo ottenuto un finanziamento di un milione e 800 mila euro per la realizzazione del progetto integrato per la diversificazione e specializzazione turistica del territorio.

Ancora, Consigliere Caputo, Lei confonde il Progetto di valorizzazione e conservazione del percorso Arabo Normanno sottoposto all’UNESCO per il riconoscimento di patrimonio dell’Umanità, per il quale abbiamo impegnato circa 12 mila euro per la partecipazione attiva al comitato di gestione,  con qualcosa che Lei definisce Distretto di Cefalù. Solo per informarla, i Distretti sono delle realtà consortili miste fra soggetti pubblici e privati che rappresentano un vasto territorio. Non può esistere da solo un Distretto Cefalù”.

 

Altro argomento l’edilizia scolastica, sul quale Caputo aveva attaccato l’inoperatività del comune:

“Per quanto riguarda invece la sua interrogazione 243/14 relativa all’edilizia scolastica con la quale evidenziava la colposa omissione da parte del Comune per mancata presentazione del progetto, le debbo, purtroppo e ancora una volta, farle constatare che Lei legge poco e non si informa. La realtà, carissimi concittadini, è che la delibera Cipe 79/2012 prevedeva la partecipazione solo per:

3.1 interventi da realizzare in aree a forte rischio di marginalità socio economico come indicato nella mappa All.1 della circolare MIUR (IL COMUNE DI MONREALE E’ ASSENTE)

3.2 Strutture sedi di scuole danneggiate e/o rese inagibili ricadenti in aree dichiarate in stato di calamità naturale, (nell’ultimo decennio) (IL COMUNE DI MONREALE NON HA AVUTO NEGLI ULTIMI 10 anni CALAMITA’ NATURALI)

3.3 Interventi da realizzare in realtà territoriali i cui organi elettivi sono stati sciolti per infiltrazioni mafiose (GLI ORGANI ELETTIVI DEL COMUNE DI MONREALE NON SONO MAI STATI SCIOLTI PER INFILTRAZIONI MAFIOSE). IL Comune di Monreale quindi non poteva presentare alcun progetto”.

Quindi il sindaco ricambio l’invito: “Consigliere Caputo onde evitare di continuare a creare confusione in cambio di qualche momento di gloria sulle testate giornalistiche tentando di screditare il lavoro di chi con impegno e sacrificio porta avanti il bene comune la invito non solo a dimettersi ma a non candidarsi”.

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