Monreale perde i finanziamenti sul turismo. Mario Caputo: “La Giangreco si dimetta”

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Araba Fenice desk

 

Monreale, 3 aprile. Chiede che lasci il proprio incarico, il consigliere comunale Mario Caputo, rivolgendosi a Lia Giangreco, assessore al turismo del comune di Monreale, in seguito all’esclusione di Monreale dalla lista dei comuni siciliani ammessi a ricevere corposi finanziamenti per risollevare il mercato del turismo siciliano.

“Dopo l’allontanamento degli stand degli operatori turistici da Piazza Guglielmo – chiosa Mario Caputo – la mancanza del collegamento AMAT tra Palermo e Monreale e il rinvio di diversi mesi dell’apertura del percorso museale del Guglielmo II, oggi la città di Monreale subisce un altro duro colpo per quanto riguarda lo sviluppo del comparto turistico nella nostra città. L’esclusione di Monreale dai finanziamenti concessi dalla Regione Siciliana a decine di distretti turistici della nostra Sicilia, conferma da un lato la totale incapacità del nostro comune di programmare lo sviluppo del territorio e del turismo, e dall’altro rappresenta un danno irreparabile per gli operatori turistici monrealesi che oggi vivono un gravissimo momento di crisi”.

Il consigliere di Forza Italia chiede quindi le immediate dimissioni dell’assessore comunale con delega al turismo. La presa di posizione dell’esponente di FI scaturisce dalla decisione dell’assessorato al turismo della regione di escludere la nostra città dal novero dei distretti turistici che sono stati finanziati. “Decisione – afferma Caputo – probabilmente, dovuta al fatto che l’amministrazione comunale, presente in ben tre distretti turistici, non ha assicurato il cofinanziamento per rendere ammissibile e quindi finanziabile il progetto”.

Il distretto di Cefalù, a titolo di esempio, avrebbe ottenuto ben tre finanziamenti per somme che vanno oltre il € 1.800.000. “Eppure Cefalù fa parte dello stesso progetto UNESCO al quale ha aderito Monreale”.

Mario Caputo ritiene che l’inserimento di Monreale in questo progetto di finanziamenti avrebbe rilanciato sia dal punto di vista ricettivo che dal punto di vista dell’animazione il settore del turismo dell’intero nostro territorio.

“Siamo in presenza – ha concluso Caputo – di un’amministrazione che non ha dedicato grande interesse sia al turismo sia agli operatori sia ancora oggi, sopravvivono grazie al richiamo dei nostri monumenti. Sarebbe bastato coinvolgere degli sponsor privati per trovare 14 mila euro che avrebbero consentito, al pari degli altri distretti, di ottenere centinaia di migliaia di euro di finanziamento. Il silenzio dell’amministrazione comunale anche su questo tema, dimostra lo stato di paralisi in cui versa quest’amministrazione comunale. Credo che le dimissioni dell’assessore al turismo anche a distanza di cinquanta giorni dalle elezioni comunali e quindi dall’insediamento della nuova amministrazione, rappresentino un gesto doveroso nei riguardi della nostra città”. 

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