ROXY MUSIC – SIREN

0
tusa big

Uno dei gruppi più influenti della successiva corrente anni ’80 della New Romantic, dal gusto dandy e un po’ decadente, tra i cui gruppi più significativi ricordiamo, tra gli altri, i già citati Duran Duran e i Japan di David Sylvian (che tra poco avranno anche loro uno spazio personale su questa rubrica).

 

Sono i Roxy Music di Brian Ferry, in cui figurano anche Phil Manzanera alla chitarra e, fino al ’73, Brian Eno alle tastiere. A tessere maggiormente la trama del loro stile musicale vi sono un sapiente uso del basso e una tecnica vocale molto vicina a quella del crooning. Elementi che nel loro quinto album, Siren, si presentano evidenti già dal primo brano, Love Is The Drug, con un incisivo giro di basso e la voce di Ferry che gli tiene magistralmente testa, piena e leggermente “sussultante”. Segue la malinconica End Of The Line, arricchita dal particolare violino di Eddie Jobson, che apre anche il brano. Un’intro di chitarra elettrica leggermente distorta, seguita da cupi rintocchi di basso, aprono Sentimental Fool, ballata cupa, dai toni nostalgici. Whirlwind sembra un brano dei Japan, con Sylvian che canta con la voce di Ferry. Il connubio del basso elettrico con quello della chitarra di Manzanera (che qui ci regala un bellissimo assolo), più l’immancabile voce di Ferry, in questo brano è tritolo puro. Stavolta sono le tastiere di Jobson ad aprire She Sells, la più “spensierata” dell’album, dove Manzanera da il meglio di sé. “Potrebbe accadere a me?” si chiede Ferry nella seguente Could It Happen To Me, brano che racchiude perfettamente il “succo” del loro stile: orecchiabile e ballabile, ma anche malinconico ed introspettivo. In Both Ends Burning possiamo godere dell’abile uso del sax di Andy Mackay, e ancora una volta dell’onnipresente (ed eccellente) basso elettrico, oltre che delle classiche melodie New Wave ’80s. Una dolce chitarra acustica ci introduce Nightingale, ma è solo un attimo prima che il brano esploda, anche grazie alla potente batteria di Paul Thompson. Chiude il disco Just Another High, dal ritmo che è di una leggerezza quasi amara, con la chitarra di Manzanera e la voce di Ferry a darle un’espressività che non potrebbe avere con altri musicisti al loro posto. Il disco così è finito, e chissà se, mentre vi abbandonate alle sue “romantiche” melodie, la sensuale sirena Jerry Hall riesca a staccarsi dallo scoglio dove è distesa per ghermirvi. Sappiate che se vi rapisce, non avete possibilità di svignarvela. Proprio Nessuna.


TRACKLIST:
– Love Is The Drug
– End Of The Line
– Sentimental Fool
– Whirlwind
– She Sells
– Could It Happen To Me?
– Both Ends Burning
– Nightingale
– Just Another High

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com