Lo Biondo in giunta? Zuccaro smentisce le indiscrezioni

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Araba Fenice desk

Il segretario monrealese del Partito Democratico, Toti Zuccaro, smentisce categoricamente le indiscrezioni giornalistiche apparse questa mattina su un quotidiano locale, in merito alla presunta proposta inoltrata al consigliere comunale Massimiliano Lo Biondo di accettare un assessorato nell’amministrazione a guida Piero Capizzi.

“Non abbiamo in atto, né tantomeno abbiamo avuto in passato, una discussione sull’assegnazione di assessorati o poltrone, né al consigliere Lo Biondo né ad altri. Si tratta di un processo prematuro, e che, al momento opportuno, vedrà selezionati quei soggetti che, dotati di adeguata competenza, avranno dimostrato di essere organici al progetto politico che stiamo costruendo con Piero Capizzi, secondo una logica di collegamento tra partito, iscritti e territorio”.

A precisa domanda, il segretario esclude che l’assegnazione delle poltrone possa essere influenzata dal risultato elettorale riportato dai consiglieri comunali.

“Non seguiamo la logica delle preferenze né bastano le autocandidature. Non soffriamo di poltronite e nessuno mi ha messo in difficoltà sulla questione, né Massimiliano Lo Biondo né altri”.

Zuccaro non riesce però a celare la sorpresa dinanzi alla decisione di Lo Biondo di non presentare la propria candidatura a consigliere comunale. Lo apprende dalla dichiarazione rilasciata poche ore fa a Filo Diretto dal consigliere uscente.

“I consiglieri uscenti sono automaticamente ricandidabili, a meno di scelte personali”. La lista del PD, fa sapere il segretario, è in fase di definizione. “Le richieste al momento prese in considerazione sono superiori a trenta, e si dovrà fare una difficile cernita”.

Zuccaro, con visibile compiacimento, sottolinea il momento favorevole del PD, in crescita continua, sia a livello nazionale che a livello locale. “Posso dire – dichiara con una punta di orgoglio – che durante la mia segreteria il partito non ha perso pezzi, ma ha guadagnato nel territorio. La lista che presenteremo è molto forte, e ci permetterà di conseguire una posizione preminente in consiglio comunale”.

Abbiamo chiesto al segretario anche una valutazione inerente il transito di una parte del Movimento #SìCambia, costituito anche da iscritti del PD, nelle liste in appoggio al candidato sindaco Alberto Arcidiacono. “Chi è del PD sposa per intero la logica di partito ed è tenuto ad osservare le norme inserite nel nostro statuto. La nostra linea è ben precisa e unitaria. Se qualche amico assume scelte a titolo personale che vanno in antitesi con le regole interne, si pone fuori dal partito. La mia impressione – chiosa Zuccaro – è che un’area che non appartiene al PD abbia cercato di influenzarne le primarie. Un’operazione miseramente fallita”.

Ieri, nella dichiarazione rilasciata a Filo Diretto, il co-coordinatore di #SìCambia, Roberto Gambino, anche membro dell’Assemblea regionale del PD, aveva chiarito la sua posizione in merito all’adesione di una parte dei componenti del Movimento al progetto di Arcidiacono. Gambino aveva inoltre espresso la necessità di un chiarimento con gli esponenti del Partito.

“Il partito – risponde Zuccaro – non ha nulla da chiarire. A livello comunale, provinciale, regionale e anche nazionale, il partito è in perfetta sintonia. Se Roberto ha lasciato il doppio incarico perché non dovrebbe stare all’interno del partito?”

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