LA VERITÀ SULL’ATO: L’emergenza mezzi a Monreale e l’allarme dei creditori

0
Araba Fenice desk

 

Mentre rischia il fallimento, l’Ato2 si trova a dover fronteggiare una serie di difficoltà dovute al mancato pagamento degli esosi debiti contratti con i propri fornitori, che adesso chiedono risposte alla società ma anche ai comuni di appartenenza. 

Se infatti prima la società di rifiuti pagava indistintamente tutti i lavori per tutti i comuni, indipendentemente dal contributo che ognuno di essi forniva, adesso, con la suddivisione per zone, ogni comune è maggiormente vincolato alla società, alla quale deve versare la propria quota spettante per pagare le officine, i distributori di carburante e le discariche. Ciò è aggravato anche dall’impossibilità, a causa del mancato credito da parte dell’Ato2, di aderire alla Consip (“Concessionaria Servizi Informativi Pubblici”), una società per azioni pubblica che affianca le amministrazioni nella pianificazione strategica degli acquisti, individuando i grandi fornitori che garantiscono le prestazioni ad un prezzo decisamente più basso rispetto a quello del mercato.

Questo nuovo sistema di gestione delle risorse della società ha messo in difficoltà soprattutto il comune di Monreale (socio di maggioranza della società) che, nonostante l’adesione al Piano di Riequilibrio Pluriennale voluta agli inizi del 2014 dal Sindaco proprio per scongiurare il mancato pagamento dei propri creditori, ha difficoltà ad adempiere e quindi a garantire un servizio efficiente di raccolta dei rifiuti.

Tra i principali creditori della società di rifiuti vi è l'”Officina Di Gesù” di Monreale, che, con un bando ad evidenza pubblica risalente al 2005, aveva ottenuto i lavori di manutenzione e riparazione dei mezzi operanti nella zona A dell’Ato2 (i mezzi della zona B sono stati assegnati all'”Officina Pira G.ppe” di San Giuseppe Jato). 
Solo qualche anno fa l’Ato2 è riuscito ad arrivare ad un accordo con l’officina, per cui, a fronte di un debito di circa 150 mila euro, è stato pagato soltanto l’80% del dovuto. Nonostante ciò, però, oggi la società di rifiuti (e quindi l’ente) deve ancora all’officina quasi 70 mila euro di debiti arretrati, a cui si sono da poco aggiunti altri 15 mila euro necessari alla riparazione di mezzi attualmente in officina.

Per la mia azienda, l’unica monrealese che può svolgere questo lavoro, c’è un danno economico che mi potrebbe costringere a licenziare alcuni dipendenti. L’85% del costo della riparazione è impiegato per acquistare il materiale necessario, sul 15% di manodopera invece devo pagarci le tasse e così mi rimane ben poco – dichiara Di Gesù – Sono arrabbiato come lavoratore, ma anche come cittadino perché le conseguenze di questa gestione scellerata le stiamo pagando tutti”.

Monreale, per avere garantito un buon servizio, ha bisogno di quattro o cinque mezzi grandi (auto-compattatori) e circa sette mezzi piccoli (gasoloni con vasca), mentre attualmente a disposizione vi sono 5 mezzi grandi e pochi altri mezzi piccoli. Questi ultimi stazionano ormai da tantissimo tempo in officina poiché, con il fallimento delle case produttrici, non è più possibile trovare i pezzi per la riparazione. 

Le macchine grandi, alcune delle quali sono anche nuove e perfettamente efficienti, hanno invece bisogno di una manutenzione ordinaria dovuta al lavoro usurante che sono tenute a svolgere. Questa manutenzione, fatta in passato dagli stessi dipendenti dell’Ato2 presso l’isola ecologica di Aquino (chiusa successivamente a causa di una denuncia da parte dei cittadini proprietari delle case ad essa confinanti), è necessaria per evitare il continuo danneggiamento dei mezzi e il conseguente ricorso ai noli a caldo che, come denunciato anche dal Comitato Pioppo Comune e dal consigliere comunale Massimiliano Lo Biondo al quotidiano online FiloDirettoMonreale, hanno contribuito alla distruzione delle casse della società.

“Ogni nolo, per ogni macchina, costa quasi 1000 euro al giorno, mentre la manutenzione ordinaria ‘full-service’ dei mezzi, che io stesso avevo proposto ai vertici dell’Ato2 tempo fa, costerebbe solo circa 400 euro al mese per gli autocompattatori grandi e 250 euro per i gasoloni piccoli“, fa notare il titolare dall’officina Vito Di Gesù.

Il signor Di Gesù ha perfettamente ragione, ma la procedura di cui lui parla non si è mai realizzata perché non vi è mai stato il tempo, i mezzi sono sempre guasti e lui stesso non ha più credito (a causa dell’Ato2) con i suoi fornitori, per cui si è entrati in un circolo vizioso da cui è difficilissimo uscire. Alcuni di questi debiti sono relativi alla fase anteriore al commissariamento della società, ma in ogni caso appena avremo le risorse disponibili ci impegneremo subito a pagare tutti i fornitori” – risponde il liquidatore straordinario Roberto Terzo – “Questa situazione però è anche causata dal mancato ricorso alla circolare n.2 del novembre 2012 che avrebbe permesso al comune di accedere a risorse economiche anticipate dalla Regione, con obbligo di restituzione in 10 o 20 anni, necessarie al pagamento di tutti i debiti”.

Io non ho nessun rapporto contrattuale con Di Gesù. Il comune, che nel corso degli anni non ha pagato nessun creditore, è adesso entrato in una fase di ripresa e pian piano sta ripagando tutti. Anche se ancora non abbiamo finito di pagare i debiti con l’Ato2, le abbiamo già versato diversi milioni di euro, per cui sarà essa stessa a pagare l’officina – afferma il Sindaco Filippo Di Matteo – Per quanto riguarda la mancata adesione alla circolare n.2 del novembre 2012, finora non è stata possibile poiché non sono ancora stati quantificati i debiti che il comune ha con la società di gestione dei rifiuti”.

Attualmente sono per strada solamente tre dei cinque mezzi grandi a disposizione del comune di Monreale, mentre gli altri due sono in officina in attesa di riparazione. 
Considerando che l’officina Di Gesù non è autorizzata dai commissari dell’Ato2 a far uscire i mezzi nel caso in cui il comune sia inadempiente con la società, si rischia nuovamente un’emergenza rifiuti. 
Negli ultimi giorni, però, sembra che il commissario straordinario Norrito si sia adoperato per convincere il Sindaco a stanziare le somme necessarie a pagare almeno il lavoro svolto sui mezzi attualmente in officina, evitando così, grazie allo stanziamento di 27 mila euro, di dover ricorrere anche per questo mese alle procedure d’emergenza.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com