Consiglio Comunale: approvato il regolamento sul garante della diversabilità

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Monreale, 12 Marzo. È stato approvato oggi il più volte discusso regolamento sull’istituzione nel nostro comune del garante della DiversAbilità.

La seduta, dopo il rinvio di ieri mattina, è ripresa dalla votazione del quarto emendamento allo stesso presentato dalla commissione consiliare solidarietà sociale.

20 i consiglieri presenti in aula, 4 astenuti (Arcidiacono, D’Alcamo, Lo Coco, Villanova) e 16 voti favorevoli (Abruzzo, Albano, Barna, Caputo, Davì, Di Verde, Gelsomino, Grippi, La Corte, Picone, Romanotto, Russo, Schimmenti, Vaglica, Venturella, Vittorino).

Il consiglio ha così approvato l’emendamento.

Successivamente è stato votato il vero e proprio regolamento.

Il consiglio, stante 20 consiglieri in aula (Abruzzo, Albano, Arcidiacono, Barna, D’Alcamo, Davì, Di Verde, Gelsomino, Grippi, La Corte, Lo Coco, Picone, Romanotto, Russo, Scalici, Schimmenti, Vaglica, Venturella, Villanova, Vittorino) ha approvato all’unanimità il provvedimento.

Il successivo punto all’ordine del giorno, riguardava l’approvazione dello schema di convenzione fra il Comune e la soprintendenza regionale ai beni culturali e ambientali.

Intervenendo in merito, il consigliere Villanova si è soffermato sulla parte della convenzione riguardante gli introiti del chiostro monrealese. Secondo quanto riportato dal consigliere, al Comune, spetterebbe il 30% di questi introiti. Ma Villanova ha chiesto di conoscere l’importo di questi introiti e la motivazione per cui, nello stesso schema, si prevede un onere per il comune, riguardante i compensi degli impiegati del chiostro, nel caso in cui l’amministrazione dovesse organizzare degli eventi all’interno dello stesso.

Lo schema di convenzione è stato quindi messo in votazione: con 21 consiglieri presenti in aula, 8 astenuti (Arcidiacono, Barna, Davì, Di Verde, La Corte, Lo Biondo, Russo, Schimmenti), 8 voti favorevoli (Abruzzo, Grippi, Romanotto, Scalici, Sirchia, Vaglica, Venturella, Villanova) e 5 voti contrari (D’Alcamo, Gelsomino, Lo Coco, Picone, Villanova), il consiglio non ha approvato la proposta.

Il consigliere Romanotto ha così commentato la questione:

“Questo ordine del giorno prevedeva la convenzione tra i BB CC ed il Comune. Il Comune avrebbe ricevuto il 30% degli incassi annuali del chiostro, da destinare alla sistemazione dello stesso; avrebbe potuto utilizzare le somme per aprire il chiostro anche di sera, con un vantaggio per turisti e per l’economia monrealese. Bocciando il punto all’ordine del giorno, per assurdo, perdiamo queste somme.”

Il quarto punto all’ordine del giorno riguardava l’approvazione di debiti fuori bilancio sui buoni pasti dei dipendenti comunali.

Tanti gli interventi dei consiglieri in merito alla questione, con in particolare il consigliere D’Alcamo che ha sottolineato come, inserendo la somma fra i debiti fuori bilancio, la stessa sarà pagata direttamente dai cittadini, mentre a pagarne le conseguenze dovrebbero essere coloro i quali hanno commesso l’errore negli anni relativi.

Alla fine della discussione, la proposta è stata messa ai voti: con 15 consiglieri presenti in aula, 1 astenuto (Abruzzo) 13 voti favorevoli (Arcidiacono, Di Verde, Gelsomino, La Corte, Mirto, Romanotto, Russo, Schimmenti, Sirchia, Vaglica, Venturella, Villanova, Vittorino) ed un voto contrario (D’Alcamo), il consiglio ha approvato la delibera.

Ancora debiti fuori bilancio per il successivo punto all’ordine del giorno, che riguardava il pagamento delle quote associative del Consorzio Sviluppo e Legalità, anche questo ampiamente discusso in aula.

Al momento della votazione, però, dopo la dichiarazione del capogruppo del Partito Democratico Salvino Mirto, che ha annunciato l’abbandono dell’aula da parte del suo partito data l’assenza della maggioranza, erano presenti in aula i soli consiglieri Arcidiacono, Gelsomino, D’Alcamo Villanova e Lo Coco, i quali si sono dichiarati tutti contrari alla proposta. Mancando però il numero legale, i lavori del consiglio comunale si sono chiusi.

Il consigliere D’Alcamo, a chiusura dei lavori ha voluto sottolineare il comportamento della maggioranza e la posizione del consulente del Sindaco Avv. Terranova: “la maggioranza abbandona l’aula sulla votazione del debito fuori bilancio relativo al consorzio sviluppo e legalità, che precede il punto all’ordine del giorno della relazione del consulente del Sindaco avvocato Terranova, il quale, da quanto risulta dall’elenco dell’ordine degli avvocati di Palermo, ha lo studio in Via Venero 186, così come il Sindaco.”

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