Giornata contro il femminicidio al centro aggregativo anziani di Monreale

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Araba Fenice desk

Monreale, 8 Marzo. Una buona platea di pubblico ha partecipato ieri pomeriggio, Giovedì 7 Marzo 2014, all’incontro-dibattito contro il femminicidio organizzato dal centro aggregativo anziani di Monreale in collaborazione con l’assessorato alla solidarietà e con il coordinamento del consulente del Comune Isidoro Lo Piccolo.

Erano presenti l’assessore Giuseppe La Corte e la presidentessa del centro Rosaria Busè.

Al dibattito hanno preso parte come relatori alcuni professionisti esperti in materia, che hanno affrontato la tematica della violenza sulle donne da vari punti di vista, approfondendone tutte le sfaccettature.

Ad aprire gli interventi è stato l’avvocato Manlio Di Miceli, il quale ha esposto il punto di vista legale sull’argomento, sottolineando come la violenza sulle donne non si limiti ai casi di omicidio o di violenza sessuale, ma sia riferibile ad una vasta serie di attegiamenti, riconducibili alle minacce, alle umiliazioni ed infine alla violenza fisica.

Ognuno di questi atteggiamenti, ha spiegato Di Miceli, è punito dalla legge, in molti casi anche senza la denuncia diretta di chi li subisce.

In seguito è intervenuta la dott.ssa Anna La Corte, che ha approfondito la normativa specifica contro il femminicidio, soffermandosi sugli aiuti che la legge prevede per le vittime dello stesso, come la creazione di centri anti violenza, l’obbligo d’arresto in flagranza per chi commette il reato, il patrocinio gratuito esteso anche agli immigrati.

Ad affrontare la questione dal punto di vista socio-culturale è stata l’assistente sociale Valentina Alotta, che ha rimarcato con forza la necessità di salvaguardare la dignità di ogni persona umana ed in particolare quella delle donne, soprattutto nei casi in cui la violenza viene percepita come condizione normale di vita.

A chiudere il dibattito l’assessore La Corte, il quale ha ringraziato per i loro interventi i relatori, sottolineando come l’incontro odierno rientri nell’ampio percorso di crescita socio culturale intrapreso dagli iscritti al centro e dalla città tutta. L’assessore ha ricordato ai presenti l’esistenza di un numero di telefono governativo, il 1522, contro la violenza di genere. A questo numero è possibile rivolgersi, 24 ore su 24, per avere aiuto in via anonima e gratuita.

Al termine del suo intervento, La Corte ha usato parole forti, che non lasciano adito a dubbi di sorta: “chi opera violenza sulle donne non è un uomo, è un animale”.

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