Escursioni Artemisia: FESTA DELLA DONNA (E DEI BIMBI) A MONTE CATALFANO e CRESTE DEL MIRABELLA

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tusa big

Sabato 8 Marzo 2014 … non mimose, ma orchidee.

Il Monte Catalfano è alto 376 metri, è la più alta delle punte del frastagliato promontorio calcareo che separa la pianura di Bagheria dal mare. Le altre due punte sono Solunto, a sud-est, alta 235 metri, sede di un’antica città di fondazione cartaginese, e Montagna D’Aspra, ad ovest, che comprende due punte: il Cozzo San Pietro, 345 m, e il Monte Irice, 284 m. Montagna d’Aspra domina sull’abitato di Aspra, piccolo centro marinaro sorto all’estremità orientale del Golfo di Palermo.

Il Monte Catalfano in estate ha aspetto brullo e arido, nonostante i diffusi rimboschimenti forestali con il pino d’Aleppo (Pinus halepensis). In inverno è verde di piante erbacee annuali che anticipano sensibilmente le fioriture rispetto ai rilievi più interni. Sui versanti settentrionali, su substrato sabbioso e argilloso, cresce localmente la quercia spinosa (Quercus coccifera), bella quercia sempreverde dal portamento arbustivo e dal fogliame lucido anche nella pagina inferiore, diffusa prevalentemente in ambienti aridi della Sicilia, ma soprattutto le Orchidee, che in questo periodo cominciano a fiorire.

Sulla Montagna d’Apra e sul Catalfano si aprono alcuni zubbi. Zubbio è toponimo siciliano che indica una cavità naturale a sviluppo prevalentemente verticale.

Gli zubbi del Catalfano sono pozzi di origine tettonico-carsico, il più profondo raggiunge i 66 metri. Il promontorio oggi appare all’osservatore come isola di natura che emerge dalla massiccia urbanizzazione degli ultimi decenni. Fino a circa 800.000 anni fa, fu un’isola, un piccolo isolotto circondato da mare poco profondo in cui si sedimentava il detrito calcareo che poi avrebbe costituito la pregiata pietra d’Aspra, calcarenite giallo-ocra del Pleistocene cavata in conci per costruire, tra l’altro, numerose ville nobiliari settecentesche e il Teatro Massimo di Palermo. Dopo l’abbandono delle cave, il promontorio del Catalfano torna, in senso metaforico, ad essere un’isola, quando anche le cave si ricoprirono di verdissimi limoneti. Un mare di verde e limoni, quando fare il “limiunaro” a Bagheria divenne quasi un privilegio. Oggi la piana è densamente urbanizzata dall’espansione dei centri di Bagheria, Aspra, Santa Flavia, Porticello e Sant’Elia e i limoneti residui sono in abbandono. Dal mare di acqua e dal mare di agrumi siamo passati al mare di cemento e asfalto, ma la Montagna d’Aspra ed il Monte Catalfano continuano ad emergere e a rimanerne “fuori”, in questo senso questo piccolo promontorio è ancora percepito come grande montagna.

Programma

Raduno alle 9,00 a piazzale John Lennon ex Giotto, partenza per Bagheria. Si lascia la statale 113 all’altezza di Villa Rammacca e si prosegue per la stradina che sale per le antiche cave. Lasceremo le macchine all’altezza del parco giochi. A piedi su stradella forestale lungo il perimetro di Cozzo San Pietro dove si potranno ammirare ampi panorami verso il golfo di Palermo e la Valle dell’Eleuterio e gli ingressi di alcuni “zubbi”. Si proseguirà sempre su stradella per Monte Catalfano, indi su sentiero fino al “Punto Trigonometrico” dove si potrà osservare un panorama mozzafiato su Capo Zafferano. Il rientro è previsto per ora di pranzo, ma chi lo desidera può proseguire la giornata con pranzo a sacco nell’area attrezzata.

Scheda tecnica

Lunghezza del percorso: 6 Km, Dislivello 150 metri, Tempo di cammino 2 ore. Caratteristiche del percorso: sterrate forestali e sentieri; Difficoltà: turistica (un omino)Equipaggiamento: abbigliamento invernale, indumenti di scorta per la pioggia, scarponcini per l’escursionismo.

Contributo spese di trasporto ad equipaggio: €6; Quota Artemisia: € 7,00 solo per gli uomini; Partecipazione gratuita per donne e bambini.
Guide: Azzurra tramonti Cell: 3481711397 – Ornella Bettocchi Cell: 3282783152

Domenica 9 marzo: CRESTE DEL MIRABELLA
Le aguzze creste del Pizzo Mirabella m1165

guida: Luigia Di Gennaro

Come molti altri luoghi montani in Sicilia anche questa straordinaria punta dei Monti di Palermo, che chiude a nord la Valle dello Jato, spettacolare per le guglie di roccia del suo lungo “Sperone” orientale e per le pareti del versante sud, ricorda nel nome un personaggio e storia del medioevo. In questo caso Mirabetto fu il nome latinizzato di un eroe della resistenza musulmana di Sicilia, Muhammad ibn Abbad, che si proclamò principe dei credenti (Amir al Muslimin) e guidò la rivolta contro il regno Normanno-Svevo tra il 1198 e il 1224. L’escursione si sviluppa lungo la cresta spartiacque fra le valli del fiume Iato e quella del fiume Oreto: lo Sperone Mirabella. La Partenza è in prossimità di Portella della Paglia (m 769), alla testa delle due valli. Splendido il panorama.

Programma

Raduno dei partecipanti a Piazzale John Lennon ex Giotto (Palermo) alle ore 8.45 e partenza alle ore 9.00 per portella della Paglia e vallone della Chiusa (766 ms.l.m.). A piedi, percorso ad anello lungo sentieri e sterrate. Rientro a Palermo previsto per le 16.00. Mezzi propri con possibilità di chiedere passaggio. Pranzo al sacco.

Scheda tecnica

Dislivello: 400 m circa; lunghezza del percorso: 7 km, circa; natura del percorso: sentiero e sterrate; 

Difficoltà: escursionistica media 

Quota di partecipazione € 7, eventuale condivisione spese trasporto: € 8 ad equipaggio. 
Informazioni: Luigia 3286655656

Qualche nota storica: 
http://www.ilportaledelsud.org/resistenza_mussulmana.htm

La resistenza mussulmana

www.ilportaledelsud.org
pagine di storia di sicilia di fara misuraca: la resistenza mussulmana

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