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Comitato Pioppo Comune: Di Matteo segnali a Renzi la scuola materna di Pioppo

“Sarebbe un gesto e un forte segnale nei confronti di coloro che cercano con questi atti intimidatori, di soffocare i diritti e la libertà della nostra comunità”

Pubblicato il 6 marzo 2014

Comitato Pioppo Comune: Di Matteo segnali a Renzi la scuola materna di Pioppo

In una lunga lettera che riportiamo integralmente, il Comitato Pioppo Comune chiede al sindaco di Monreale, Filippo Di Matteo, di rispondere all’invito del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi di segnalare la scuola materna di Pioppo come possibile “scuola da sistemare”.

Ieri Renzi, in occasione della visita alla scuola di Siracusa, aveva invitato tutti i sindaci d’Italia a segnalare una scuola che necessitasse di un intervento prioritario.

“La scuola di Pioppo – segnala il Comitato – è da due anni ormai abbandonata a se stessa ed è stata vittima nell’agosto del 2013 di un incendio, atto finale di un progetto criminale”.

Nella lunga lettera, il Comitato individua prioritario segnalare questa scuola per due motivazioni:

La prima strettamente legata al progetto di adeguamento e di risanamento strutturale in itinere.

La seconda motivazione è di carattere etico-morale, perchè la segnalazione della scuola materna e pertanto la possibilità concreta di “sistemarla” attraverso l’intervento e l’interessamento delle istituzioni, rappresenterebbe un gesto e un forte segnale nei confronti di coloro che cercano con questi atti intimidatori, di soffocare i diritti e la libertà della nostra comunità.

Segue la lettera integrale:

Sig. Sindaco, abbiamo appreso attraverso i quotidiani ed i vari organi di informazione, che il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi ha inviato ai sindaci d’Italia e, pertanto anche a lei, una lettera con la quale invita tutti i primi cittadini dei vari comuni, a segnalare entro il 15 Marzo 2014 una scuola da “sistemare”, ritenuta la priorità del proprio Comune, con l’impegno da parte del governo italiano di snellire le procedure burocratiche e sbloccare le risorse intervenendo sul patto di stabilità interno.

Noi del Comitato, crediamo fortemente, memori delle varie vicende che l’hanno investito, che la scuola da segnalare sia la scuola materna di Pioppo, da due anni ormai abbandonata a se stessa e vittima nell’agosto del 2013 di un incendio, atto finale di un progetto criminale che riteniamo sia stato anch’esso, alla luce degli ultimi eventi gravissimi che hanno coinvolto il Comitato ed in particolare un suo membro, un atto intimidatorio nei confronti dello stesso Comitato, colpevole di essere stato promotore di iniziative finalizzate alla tutela e salvaguardia di questa struttura pubblica, oggetto di particolari interessi di qualcuno o di tanti che vogliono la sua demolizione per fare spazio, fare largo alla speculazione edilizia.

La nostra consapevolezza e convinzione che la scuola materna di Pioppo costituisca la priorità di questo Comune, del Comune che lei amministra, scaturisce fondamentalmente da due motivazioni.

La prima strettamente legata al progetto di adeguamento e di risanamento strutturale in itinere, riguardante proprio la scuola materna, affidato, da questa Amministrazione al Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per la Sicilia – Calabria ai sensi dell’art. 90 del D.lgs. n°163/06.

Considerato che il finanziamento di 80.000 euro del CIPE, alla luce anche di quanto dichiarato dai funzionari tecnici di questo Comune, non sarà sufficiente per gli interventi necessari per ripristinare le condizioni strutturali e di sicurezza della struttura scolastica, il Comune dovrà attivarsi secondo quanto stabilito nella convenzione stipulata tra lo stesso e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per la Sicilia – Calabria, e cioè “…. nel caso in cui si presenti l’obbligo di dovere corrispondere ulteriori spese oltre a quelle preventivate nel quadro economico dell’intervento, il Provveditorato informerà tempestivamente l’Ente che curerà l’acquisizione dei fondi integrativi a soddisfazione delle richieste.”

E’ opportuno ricordare in tal senso che l’Ufficio tecnico comunale con lettera prot. n°16016 del 27.06.2012, a firma dell’Ing. Cassarà le comunicava che: “…. questo Ufficio aveva predisposto all’epoca un progetto preliminare il cui importo ammonta complessivamente a Euro 135.000.”

E’ opportuno ricordare altresì, che a causa dell’incendio che ha danneggiato solai, infissi e anche parti strutturali dell’edificio scolastico, determinando l’inagibilità (per la felicità di qualcuno o di tanti) dell’ immobile, sicuramente non saranno sufficienti neanche i 135.000 euro previsti dal progetto preliminare redatto dall’Ufficio tecnico.

Consapevoli pertanto sia della necessità da parte dell’Amm.ne comunale di reperire ulteriori fondi che delle note precarie condizioni economiche finanziare del Comune di Monreale, più volte decantate da lei con la solita frase “non ci sono soldi”, riteniamo che la proposta del Presidente del Consiglio sia una opportunità da non perdere, una occasione per avere gli “ulteriori fondi” necessari per integrare gli 80.000 euro del CIPE e avere pertanto la copertura finanziaria per gli interventi necessari per la scuola materna, evitando nel contempo di ricorrere, qualora ci fosse la volontà di portare a termine la sistemazione della scuola attraverso il percorso attualmente intrapreso, ad eventuali mutui o prestiti che graverebbero sulle casse comunali e pertanto sui cittadini.

La seconda motivazione è di carattere etico-morale, perchè la segnalazione della scuola materna e pertanto la possibilità concreta di “sistemarla” attraverso l’intervento e l’interessamento delle istituzioni, rappresenterebbe un gesto e un forte segnale nei confronti di coloro che cercano con questi atti intimidatori, di soffocare i diritti e la libertà della nostra comunità.

Noi signor Sindaco, pertanto, la invitiamo fortemente affinchè si attivi in tal senso, perché riteniamo che la scuola materna debba rappresentare lo strumento e il simbolo di un riscatto civile e sociale della nostra comunità, perche gli atti intimidatori nei confronti del Comitato, sono un chiaro messaggio non solo a coloro che in prima persona hanno cercato in questi anni e cercano quotidianamente di operare all’insegna della legalità, della giustizia e della verità, ma anche e soprattutto nei confronti di quei cittadini pioppesi che in questi anni ci hanno sostenuto.

Certi di un suo pronto riscontro le porgiamo cordiali saluti”

Il Comitato Pioppo Comune.

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